Pavan: “La Juve e Agnelli vengono considerati il Diavolo, ma siamo sicuri che altri siano angioletti immacolati?”

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Le parole pronunciate nelle scorse ore dal bianconero Danilo hanno alzato il velo anche sugli obblighi imposti ai giocatori dalla UEFA, in un periodo complicato come quello della pandemia.

A commentare l’attacco di Danilo anche Massimo Pavan su tuttojuve.com:

“Danilo ci sorprende, non parla spesso ma quando parla dice cose molto sensate e assolutamente non banali. Le sue parole sulla possibilità della Superlega sono interessanti, non convenzionali e libere, ma soprattutto dicono una verità assoluta che abbiamo già evidenziato nei giorni scorsi. Vale a dire che la scelta di giocare le gare delle Nazionali con trasferte anche pericolose, in questo periodo non è stata una scelta eccezionale, anzi, è stata particolarmente negativa e, lo stesso brasiliano lo dice in un certo senso apertamente, schierandosi, in parte con la Juventus: “Non so se questo sarebbe stato il progetto giusto ma è normale che si debba parlare di un cambiamento per salvare il calcio. Il Covid ha avuto effetti ovunque, anche nel calcio. Se la Uefa fosse così preoccupata dei calciatori, non ci avrebbe fatto viaggiare tanto e giocare così spesso durante una pandemia. Per me non è stato piacevole essere minacciato da Uefa e Fifa.

Sicuramente le minacce non fanno piacere ed il pensiero di Danilo è comune a molti, perché non si può costringere un giocatore a non giocare in Nazionale perché la sua squadra, da cui è pagato, aderisce anche ad altre manifestazioni sportive, insomma, è qualcosa di particolare e non corretto.

È indubbio che il calendario internazionale quest’anno fosse folle e che certe partite, probabilmente, non andavano proprio inserite nel mezzo di una stagione che non ha visto pause e che ha visto la Juventus aver il maggior numero di calciatori contagiati proprio dopo le partite della Nazionale. Vogliamo parlare di Ronaldo contagiato con il Portogallo, vogliamo parlare del focolaio scoppiato nella Nazionale Italiana?

Insomma, c’è più di un esempio che dimostra che le scelte della Federazione internazionale quest’anno non sono state la soluzione migliore, che ognuno fa i propri interessi e questi interessi spesso e volentieri non sono quelli delle squadre, che pagano i giocatori e dei giocatori stessi che sono la parte principale dello spettacolo.

In questi giorni la Juventus ed il suo Presidente vengono inquadrati da tutti come il Diavolo, ma siamo sicuri che altri siano degli angioletti immacolati?”.