L’ex arbitro Marelli: Vi spiego cosa rischia Antonio Conte per la sua condotta ingiuriosa e irriguardosa

941

Tensione alle stelle a Udine tra l’allenatore dell’Inter Antonio Conte e l’arbitro Fabio Maresca.

Tutto è nato intorno al ’90 quando Lele Oriali ma soprattutto l’allenatore nerazzurro si sono lamentati per i pochi minuti di recupero concessi dall’arbitro: “Sei sempre tu, Maresca. Sempre tu. Pure al VAR”.

L’arbitro non ci ha visto più e ha espulso entrambi: allenatore e dirigente.

All’Inter ora si teme una squalifica pesante per Antonio Conte . E le parole dell’ex arbitro Marelli certamente non sono di conforto per i tifosi nerazzurri:

Non c’è verso che un arbitro possa cambiare idea sul recupero e a maggior ragione non devi insistere. Quello che è successo negli spogliatoi lo so ma non lo dico, aspetto il Giudice sportivo”, rivela Marelli.

Se Conte verrà squalificato per una o due giornate ci sarà nel derby di coppa Italia, se verrà sospeso a tempo, ad esempio fino al 10 febbraio, non ci sarà neanche in coppa Italia”.

E ancora: “A fine gara viene espulso anche Oriali: l’immagine è brutta, non mi interessa che sia anche un dirigente della nazionale ma mi chiedo cosa vogliano ottenere dirgenti e allenatori con questi atteggiamenti a fine partita.

L’ex arbitro va giù duro e racconta: “Oriali dopo l’espulsione è stato trattenuto da Stellini e Handanovic ma la domanda che mi pongo è: cosa voleva fare e cosa voleva ottenere? Nulla.

“Però c’è la frase di Maresca «bisogna accettare quando non si vince», è sbagliata, non è niente di che ma gli arbitri hanno la penna per scrivere nel referto quello che è successo. Esprimere un commento del genere è pericolosissimo. L’arbitro deve fare rispettare il regolamento, non deve fare scuola di vita con un dirigente che ha 60 anni, al massimo può farlo con un ragazzino ma anche in quel caso ci sono le famiglie. L’arbitro deve sopportare e scrivere tutto sul referto. La frase è sbagliata anche se non è volgare, non sta all’arbitro fare educazione filosofica ai dirigenti”, conclude l’ex arbitro Marelli.

Ora tutto dipenderà da cosa ha scritto a verbale Maresca. La condotta ingiuriosa, irriguardosa può essere sanzionata “con una o più giornate di gara; in caso di condotta di particolare violenza o di particolare gravità la squalifica non è inferiore a quattro giornate di gara“. Nei casi più gravi si può arrivare a una squalifica a “tempo determinato, nel rispetto del principio di afflittività della sanzione”.