Buffon: “Alla Juve mi sono consacrato, le sarò per sempre grato e riconoscente”

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Conferenza stampa di presentazione per Gigi Buffon che al Tardini ha dato ufficialmente inizio alla sua seconda avventura al Parma. Un ritorno a casa, dove disputerà la prossima stagione in Serie B.

“Ho tantissimi ricordi di Parma, adesso ho la speranza e la motivazione di fare qualcosa di importante. Oggi provo tanta emozione, e per quanto mi riguarda, soprattutto a questa età, provare un coinvolgimento emotivo è l’unico modo per restare ancora ad alti livelli. E so che nessun’altra squadra me lo poteva dare come Parma, ha commentato Buffon, che ha poi rivelato com’è nata l’idea di tornare in gialloblu:

“L’idea è nata giorno dopo giorno. Alla fine di Juventus-Parma avevo sì parlato a lungo col presidente Krause, ma di altro. Solo al termine della conversazione mi ha chiesto se sarei voluto tornare a Parma. Io gli risposi che la Serie B l’avevo già fatta, e non ero sicuro di volerla rifare. Tornando però negli spogliatoi, dissi ai dirigenti della Juve che ero felicissimo di vedere il Parma in quelle mani. Ero tranquillo e sereno che, anche tornando in B, avrebbe potuto risalire presto la china costruendo un progetto importante come quelli del nostro passato. Quella riflessione mi mise di buonumore e mi balenò l’idea di poter tornare a Parma nonostante le buone offerte che stavo ricevendo”.

Buffon ha poi continuato: “Ho avuto due opportunità di poter anche andare a vincere la Champions potenzialmente, ma non sarei stato protagonista. Dopo due anni da secondo portiere alla Juventus, non volevo più avere quel ruolo dunque ho rifiutato quelle due proposte”.

Buffon ha poi parlato del suo rapporto con la Juve: “Provo per lei quello che ho provato venti giorni fa e che ho provato per tutti questi anni in bianconero. La Juve è stata la mia consacrazione e mi ha insegnato una cultura del lavoro che ho fatto mia negli anni e non è semplice accettare inizialmente. Sarò sempre grato e riconoscente. La stima e l’affetto che ho sentito da parte di tutti in questi anni, da tifosi al presidente, è incommensurabile”.

Buffon ha poi ricordato la stagione in B con la Juve nel 2006: “Per me fu un anno divertente, ma anche per molti ragazzi che lo hanno condiviso con me: Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Chiellini, Marchisio… Ci siamo riappropriati ad una dimensione calcistica che ci ha avvicinato al calcio. Noi in quella stagione eravamo talmente forti che potevamo fare i globetrotter, e ricordo anche che nelle prime dieci il calarsi in una mentalità diversa ci risultò difficile. Pareggiammo qualche partita, e questo mi fa alzare le antenne sin da adesso. So a cosa si andrà incontro, ci vorrà molta umiltà e determinazione“.

Buffon ha chiuso con un messaggio rivolto ai tifosi del Parma: “Un messaggio semplice: la scelta di tornare arriva perché ho il desiderio di condividere con Parma tutta quelli che saranno i risultati della squadra, che spero siano importanti. Nella mia scelta, la loro posizione è stata predominante. Gli attestati di stima sono sempre arrivati quando tornavo, ed ero sempre toccato e mi ha fatto piacere. Io allo stesso modo ho sempre parlato del Parma in maniera entusiastica, ho dato ai parmigiani quanto meritavano. La verità è che in tutte le squadre in cui sono stato, sono sempre stato un elemento aggregante, lungi da me dal diventare qualcosa di divisivo, perché altrimenti sarei svanito al primo minuto. Il rispetto, l’amore, la stima vanno conquistati, e da tanti lo sento”.