Pasqualin: “Cristiano più fuori che dentro la Juve. Pogba può tornare. Del Piero è la storia della Juve, sarebbe un ottimo dirigente”

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Claudio Pasqualin, noto avvocato e storico procuratore sportivo (Alex Del Piero tra i suoi assistiti), ai microfoni di Radio Bianconera ha commentato diversi temi caldi in casa Juve, primo fra tutti il futuro del fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo.

Non sarei sorpreso se andasse via. Certo, sarebbe difficile trovarne un altro così forte – ha commentato PasqualinI club che potrebbero prendere CR7 sono Psg e Manchester United. In ogni caso Cristiano lo vedo più fuori che dentro la Juve“.

Altro argomento caro ai bianconeri, il ritorno di Pogba: “È una sensazione che ho da tempo. Sicuramente si creerà un’asta tra Psg e Real Madrid, lo stesso United proverà a trattenerlo con un’offerta intorno ai 27 milioni. Il ragazzo però ha sempre dimostrato disponibilità e apprezzamento per la Juve. Potrebbe tornare, sarebbe un grande colpo”.

Trattative in un mercato oggettivamente difficili: Il giocatore da Juve è un pezzo raro ed è difficile improvvisare, come per esempio ha fatto l’Inter con Calhanoglu. La decisione di Ronaldo sarà chiaramente fondamentale per tutto il mercato”.

Pasqualin ha poi commentato i casi eclatanti di DonnarummaCalhanoglu, partiti a parametro zero: “Io credo di fare un lavoro diverso dai vari Raiola, Mendes e altri. Mi sento ancora di essere un procuratore come da definizione scolastica. Storicamente questo professionista stava da una sola parte, quella del calciatore che lo pagava. Poi la FIGC si fece scappare di mano la situazione e autorizzò gli agenti ad assistere anche le società. Ora esistono i mediatori che possono esporre tre parcelle: al giocatore, al venditore e al compratore. C’è un palese conflitto d’interessi. Nell’affare Donnarumma, per esempio, cosa c’entra la commissione a Raiola?”.

Un commento inoltre anche su uno dei suoi più importanti assistiti, lo storico capitano bianconero Alessandro Del Piero, che per moltissimi tifosi potrebbe ricoprire un ruolo da dirigente alla Juventus: Alessandro è la storia di questa società, credo che sarebbe un ottimo dirigente. Lui, se fa una cosa, ci mette impegno e ci riesce”.