Il Tribunale di Madrid smaschera Ceferin. L’esperto: “UEFA, FIFA e FIGC hanno posto in essere un abuso della loro posizione dominante”

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Le crepe dell’Uefa sono sempre più evidenti dopo lo scontro di Ceferin con i club che hanno creato la Superlega.

Ad affrontare nel dettaglio l’argomento ci ha pensato l’avvocato Pierfilippo Capello, (studio legale Withers) specializzato nelle tematiche di diritto sportivo, che ha commentato per Calcio e Finanza l’ordinanza cautelare del Tribunale di Madrid sul tema Superlega accogliendone le richieste.

Il contesto nel quale si inserisce l’ordinanza è quello immediatamente successivo al comunicato del 18 aprile con cui UEFA, Federazioni e Leghe italiane, inglesi e spagnole prefiguravano l’adozione di sanzioni nei confronti dei club e dei giocatori che avessero aderito al progetto Superlega.

Nella sostanza, il giudice spagnolo ha accolto inaudita altera parte le richieste della European Super League Company S.L., ordinando a FIFA e UEFA di astenersi – per il tempo necessario alla definizione del procedimento di merito – da qualsiasi iniziativa o provvedimento in grado di penalizzare l’esecuzione del progetto Superlega.

Per motivare la decisione, il Tribunale della capitale spagnola parte dall’assunto secondo cui gli Statuti della FIFA e della UEFA conferirebbero ai due organismi una posizione di monopolio anticoncorrenziale nell’organizzazione delle competizioni calcistiche internazionali in Europa, in violazione degli articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

Il Tribunale di Madrid “imposta la decisione richiamando integralmente il testo degli artt. 101 e 102 del TFUE, che sanciscono il divieto di intese restrittive della concorrenza e di abuso di posizione dominante, rispettivamente; subito dopo, l’ordinanza richiama una cospicua giurisprudenza europea riguardante casi di abuso di posizione dominante e “explotaciòn abusiva”; infine, il Giudice richiama le norme nazionali spagnole che rendono applicabile in via diretta le quanto stabilito dal TFUE e dalle corti europee”.

Il legale spiega che il Giudice spagnolo dichiara espressamente che FIFA e UEFA, organismi di diritto privato, detengono il monopolio della autorizzazione e organizzazione delle competizioni internazionali di calcio professionistico, e si ritiene a buon diritto che FIFA e UEFA detengano il 100% delle quote del mercato rilevante”.

A giudizio del Giudice spagnolo, inoltre, “la presenza, negli statuti di FIFA e UEFA di sanzioni nei confronti di coloro che non rispettino gli statuti medesimi, con particolare riferimento al divieto di prendere parte a competizioni non organizzate da FIFA e UEFA, costituirebbe una barriera invalicabile per coloro che volessero entrare nel mercato rilevante”.

E ancora: “Il Tribunale di Madrid esamina a questo punto la situazione della Superlega, evidenziando come tale soggetto sia nelle condizioni di entrare e operare nel mercato rilevante”.

Secondo il Tribunale, l’adozione di queste misure minacciate da parte di FIFA, UEFA e FIGC, di escludere i club della Superlega, e i loro giocatori, da tutte le competizioni avrebbe l’effetto di “impedire la libera concorrenza nel mercato delle competizioni di calcio professionistico a livello europeo”.

Dunque, spiega l’avvocato Pierfilippo Capello le sanzioni minacciate da Uefa e federazioni , “sempre secondo il Giudice, sarebbero contrarie agli artt. 56, 45, 49 e 63 del TFUE che tutelano le libertà di prestazione di servizi all’interno della Comunità, la libera circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilirsi nei paesi dell’Unione e di costituire delle società alle quali sarebbe affidata la gestione della Superlega, nonché la libera circolazione dei capitali”.

Per questo, “minacciando sanzioni che avrebbero gli effetti elencati, secondo il Giudice madrileno la UEFA e la FIFA hanno posto in essere un abuso della loro posizione dominante”.

Pertanto, in Tribunale di Madrid impone, in via cautelare, il divieto per UEFA e FIFA di mettere in atto qualsiasi azione che possa interferire con la realizzazione della Superlega, almeno fino alla definizione del giudizio di merito.

In conclusione, secondo il legale il Tribunale di Madrid mette in “discussione la legittimità stessa dell’ordinamento del calcio professionistico europeo”.