venerdì, 20 Maggio 2022

Allegri: “In questo momento dobbiamo chiacchierare poco e fare tanto. I conti si fanno alla fine”

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Nel corso della conferenza stampa alla vigilia della gara in casa della Sampdoria, l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, è tornato a parlare degli obiettivi stagionali dei bianconeri e non ha mancato di seguire la linea della prudenza, tentando di lasciare fuori la sua squadra dalla corsa scudetto.

Non facile, dal momento che la Juventus è a tutti gli effetti ancora in corsa, avendo approfittato della frenata delle tre dell’Ave Maria (come definite dal tecnico toscano Milan, Inter e Napoli) che le ha permesso di portarsi a -7 dalla vetta occupata dal Milan. Un posizionamento che non permette alle altre di dormire sonni tranquilli, ma sul quale Allegri preferisce non concentrarsi: “Noi in questo momento dobbiamo chiacchierare poco e fare tanto. Chi è davanti ci rimarrà perché ha molto vantaggio. Noi abbiamo i nostri obiettivi e dobbiamo pensare a quelli: prima battere la Samp, poi qualificarci ai quarti di Champions e puntare al 4° posto, o 3°, si vedrà”.

“In questo momento c’è un bel clima ha ammesso Allegri, che poi non ha mancato di rimarcare: “Il calcio però si gioca sul filo, come in Real-Psg: quando tutto sembrava liscio, arriva l’imprevisto. La squadra deve essere brava a gestire l’imprevisto perché altrimenti scivoli e ti fai male. Non è perché hai fatto qualche buon risultato hai finito. In questo momento non abbiamo fatto niente, i conti si fanno alla fine, speriamo il 28 maggio. Se no dobbiamo farli una settimana prima”.

“La partita con la Samp arriva in un momento decisivo della stagione. Mancano ancora due mesi, prima della sosta c’è una settimana intensa. Troveremo una squadra che ci aggredirà in uno stadio quasi pieno. Abbiamo bisogno di punti per arrivare tra le prime quattro. Vincere a Genova è sempre complicato, la Samp è un’altra in casa. Dobbiamo essere bravi e avere il carattere e l’orgoglio di portare a casa il risultato“.

Nel corso della conferenza Allegri ha anche parlato di Dusan Vlahovic: “Non era semplice arrivare qui e giocare ogni tre giorni, i carichi sono diversi, fisici e mentali. La palla alla Juventus è più pesante, perché quando giochi per vincere, ogni palla può farti vincere o perdere. Bisogna giocare sempre per vincere, quindi deve avere un’attenzione diversa. Sta lavorando bene, deve migliorare come tutti. Deve essere più pulito nel gioco, è il suo obiettivo principale, per sprecare meno energie fisiche, per fare meno lotta e alzare il livello di qualità tecnica, e ne ha già tanta. È appena arrivato e gli serve tempo per arrivare a questi livelli. Sono contento perché è di cuore, si sacrifica per la squadra”.

Allegri ha poi risposto anche ad una domanda su Paulo Dybala, difeso nelle scorse ore da Marco Tardelli: “Non è di mia competenza dare giudizi su quello che dicono gli altri. Dybala è un uomo di 29 anni, un professionista che è in una situazione in cui deve discutere il contratto e non ha bisogno di nessuno. Si gioca, si va in campo e si fa quello che si deve fare. Dire che ha bisogno di qualcuno è un’offesa anche per lui. Ora deve pensare a ritrovare una buona condizione e si sta impegnando tanto per mettersi a disposizione. Io ho bisogno di Paulo e la squadra ha bisogno di lui, perché è un giocatore che ci dà qualità. Per la fine della stagione ho bisogno di tutti. Speriamo di recuperarlo per mercoledì“.

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