domenica, 2 Ottobre 2022

Di Canio: “Quando ho letto le parole di Allegri, mi son detto ‘Forse sono io rinc…”

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“Ha fatto una buona partita, ha sovrastato Barella. È un giocatore votato al sacrificio, una piacevole sorpresa”. Sono le parole usate dall’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri per descrivere la prestazione di Adrien Rabiot, in occasione della partita di Supercoppa disputata, e persa 2-1, dai bianconeri contro l’Inter.

Un elogio che è suonato strano all’ex attaccante Paolo Di Canio, che ai microfoni di Sky Calcio Club, ha reso chiara la sua opinione sul centrocampista francese:

“Quando ho letto le parole di Max mi son detto “Allora mi sono rinc*******to io“. Al 75° mi sono distratto un attimo ed ho sentito nominare ‘Rabiot‘. Allora ho detto: “Ah, ma è entrato“. È una battuta, ma c’era? Impalpabile. Il nulla. Cos’è? Lega il gioco?” ha commentato Di Canio, che ha poi aggiunto:

“A Max voglio bene, abbiamo spesso condiviso delle idee, però su questa non condivido. Anche al PSG ha segnato 20 gol in 250 partite, con una squadra che crea 20 azioni da rete a gara. E lui gioca da mezzala offensiva, perché è uno con qualità tecniche, elegante… Quello che dico io è: cos’è? Non tira mai, non fa un assist verticale veloce, non va deciso sui cross e non riempie l’area di rigore. Dici: “Stai parlando di uno che non può giocare a calcio“.

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