domenica, 2 Ottobre 2022

Moviola, Atalanta-Inter Bergonzi smentisce Marelli: “A termine di regolamento è calcio di rigore per la Dea”

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Tiene banco tra i moviolisti l’episodio che poteva cambiare il volto alla gara tra Atalanta e Inter: un rigore per la Dea per fallo di mano di D’ambrosio (Inter).

Ebbene, secondo l’ex direttore di gara Luca Marelli, Massa e il Var (che ha scelto di non intervenire), ci hanno visto giusto al 78′ di Atalanta-Inter, quando D’Ambrosio devia in area con la mano sinistra la sfera di spizzata di testa da Pasalic.

“E’ infrazione il mani se un calciatore tocca intenzionalmente il pallone, e non è questo il caso, o se occupa in maniera innaturale lo spazio con le braccia”, ha analizzato sul suo canale Youtube.

“La risposta sta nel regolamento”, secondo Marelli. “D’Ambrosio quando tocca la palla con la mano sinistra non ha la minima idea di dove si trovi il pallone, ha messo le mani così solo per evitare di cadere all’indietro, nella posizione più naturale possibile. Il regolamento bisogna studiarlo, questo non è un movimento di braccio punibile”.

Ma a smentire però Marelli ci ha pensato un altro ex arbitro: Mauro Bergonzi che nel consueto appuntamento per segnalare gli errori arbitrali a 1Station Radio ha sentenziato che “in Atalanta-Inter c’era un rigore per l’Atalanta per fallo di mano di D’ambrosio”.

“Era impossibile da vedere per l’arbitro, doveva essere il Var ad intervenire. Una chiamata difficilissima, serviva la prospettiva giusta, ma quello a termine di regolamento è calcio di rigore”.

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