venerdì, 28 Gennaio 2022

Plusvalenze, rischiano altri club. Ora trema anche il Napoli

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L’inchiesta che ha colpito la Juve sulle plusvalenze potrebbe avere conseguenze per tutto il calcio italiano.

E se Juve rischia di più perché è quotata in borsa, altri club cominciano a tremare. A fare chiarezza sulla questione ci ha pensato un rappresentante della Covisoc, l’organismo di controllo sulle società di calcio che intervistato da Ansa, ha detto che “il fenomeno delle plusvalenze incrociate può mettere in grave crisi i club che lo adottano e intaccare il sistema calcio in Italia. Si creano effetti sugli utili a sostegno del patrimonio, senza liquidità”.

Si spiega come la Covisoc in passato abbia già segnalato decine di operazioni sospette:

“La vicenda non riguarda solo la Juve e la Covisoc l’ha individuata dall’autunno 2020 per decine di operazioni, segnalando il tutto alla Procura federale che qualche settimana fa ha aperto un’ inchiesta. Subito dopo sono arrivate le richieste di chiarimenti dalla Consob”.

Nella lista delle 62 operazioni a finire sotto l’attenzione della magistratura, 20 non riguardano la Juve e nel mirino c’è anche l’affare Victor Osimhen tra Napoli e Lilla: sotto la lente di ingrandimento ci sono quattro calciatori, messi a bilancio per 20 milioni, utilizzati dai campioni di Francia per una sola gara (Orestis Karnezis) o mai scesi in campo (Ciro Palmieri, Luigi Liguori e Claudio Manzi).

Nel mirino anche i club che hanno concluso affari con il club torinese considerati anomali.

Come detto tra le 62 operazioni sospette segnalate a suo tempo dalla Covisoc c’è anche l’affare Osimhen, come ricorda Il Messaggero.

Oltre a quella di Torino, infatti, potrebbe scendere in campo la procura di Napoli per Osimhen, valutato 70 milioni di euro con 4 giocatori inseriti nell’affare con il Lille: il portiere Karnezis e i tre Primavera Manzi, Palmieri e Liguori, “quotati” una ventina di milioni. Peccato che uno non abbia mai giocato e gli altri siano tornati in Italia, a vivacchiare tra C e D, La sensazione è che sia arrivato il momento di metterci mano, per questo la Figc sta lavorando a modifiche regolamentari che non consentano ai club di sfruttare le plusvalenze”.

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