Sconcerti: “Sbeffeggiare Allegri dopo 3 partite è incomprensibile”

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Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri è finito al centro di numerose critiche a causa del momento di difficoltà attraversato dalla Juventus, che al momento si ritrova ad un solo punto in classifica dopo le prime tre giornate di campionato.

A difendere il tecnico toscano, il giornalista Mario Sconcerti che su CalcioMercato ha commentato: “Leggo centinaia di commenti sulla conferenza stampa di Allegri e non capisco. Lo si butta già tra le cose vecchie, si discute se sia stato mai bravo davvero. Allegri non è arrivato per caso alla Juve 6 anni fa, aveva già vinto e dimostrato. Ed è per l’estrema chiarezza dei suoi risultati che oggi è stato richiamato. Perché è certamente vero che la Juve ha un problema con la Champions, ma Allegri due volte in finale in cinque anni c’è andato“.

Sbeffeggiarlo così dopo 3 giornate di campionato, deludenti, ma anche molto bizzarre, significa essere amanti sbagliati, innamorati solo del proprio specchio – ha osservato Sconcerti. Non è una scoperta dei social, i tifosi erano così anche 40 anni fa. Ricordo come rimanevano delusi Boniperti e Trapattoni. Bastava saltassero la storia per una domenica ed erano subito da cambiare, ha ricordato il giornalista, che ha poi aggiunto un sottile rimprovero ai tifosi:

“Fuori dallo Stadium è apparso poi uno striscione in cui si dice che “La stagione è una battaglia, chi sosterrà la maglia?”. Io pensavo toccasse ai tifosi, soprattutto adesso. A chi sennò? Lo striscione chiude gridando “La Juve siamo noi”. Questo direi proprio no. La Juve non è una mano sola, è il fatto privato di milioni di persone. E se tutti vogliono vincere, molti hanno imparato anche ad accettare“.