Moggi contro alcuni giocatori: “Sono la rovina dei club. Utilizzano ormai la solita tecnica”. Due appartengono alla Juve

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L’ex direttore generale della Juve Luciano Moggi, ha presentato un durissimo editoriale sulle colonne di Libero Quotidiano, in cui parla dell’invasione di troppi giocatori stranieri di scarsa qualità nel campionato italiano.

Prima di tutto Moggi però punta il dito contro quei giocatori, che a parametro zero vanno dove vogliono e dettano le condizioni.

Alcuni di essi “per restare dove sono ma per farsi raddoppiare lo stipendio (vedi Dybala della Juve e Kessie del Milan), altri per cambiare aria (in testa Messi dal Barça al Psg, Calhanoglu dal Milan all’Inter, Donnarumma dal Milan al Psg etc… per finire con Mpappé già in attesa di passare a fine anno dal Psg al Real) con la solita tecnica di non rinnovare il contratto in scadenza per essere presi gratis dalla squadra futura a cui chiedono lauti stipendi che, nel lungo tempo, spesso ostacolano una eventuale rivendita del soggetto proprio a causa dell’ingaggio (vedi Ramsey della Juve)”.

La verità, secondo Moggi è che “il nostro calcio non piace ai veri campioni stranieri, fatta eccezione di qualcuno ormai al tramonto”.

Ma non è tutto: “I nostri più bravi se ne vanno e da noi, per effetto del Decreto Crescita (che consente una riduzione di tasse per lo straniero che da almeno due anni ha residenza fiscale all’estero), arrivano in quantità le seconde scelte, speranze in cerca di gloria, addirittura riserve come ad esempio Tammy Abraham dal Chelsea alla Roma, facendo perdere al campionato importanza e qualità”.

In tutto questo scenario “chi ne soffre è la Nazionale perché l’invasione straniera impedisce la crescita dei nostri che hanno pur vinto l’Europeo…”

Moggi infine avverte che “se l’invasione straniera continuerà e le società continueranno a considerare la Nazionale un impedimento, sarà sempre più difficile per la Figc e per il ct valorizzare il nostro calcio”.

Fonte: Libero Quotidiano