Giletti: “La sfida di Allegri sarà riportare umiltà e far capire che si vince perché si combatte dando l’anima”

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Il noto conduttore e tifoso della Juventus, Massimo Giletti, ai microfoni di tuttomercatoweb ha commentato le recenti novità in casa dei bianconeri, prima fra tutte, il ritorno di Massimiliano Allegri:

“Con lui ho un rapporto personale forte e sono felice che sia tornato. Spero riesca a resettare la mente della squadra, c’è da lavorare molto sotto questo profilo. La sfida è riuscire a riportare umiltà tra i giocatori e far capire che quando si va in campo non si vince perché si ha la maglia della Juve, ma perché si combatte dando l’anima. Questo è il vero problema di questa squadra che ha vissuto troppi successi e si è imborghesita”.

Giletti ha poi commentato quello che da tempo è un obiettivo di mercato dei bianconeri, Locatelli: Spero da due anni che arrivi. È evidente che c’è un problema di costruzione di gioco. Le big non possono prescindere da un costruttore di gioco, Arthur gioca sempre laterale e in un raggio di 10-15 metri. Io ero abituato alle magie di Pirlo in campo e quest’anno ho fatto una fatica terribile”.

In merito al nuovo arrivo Arrivabene, in sostituzione di Paratici, Giletti ha commentato: “Ci vuole un manager, è importante. Paratici ha dato tanto alla Juve, avevo un bel rapporto con lui, mi dispiace che sia andato via. Arrivabene ha dovuto gestire una Ferrari complessa, ha un ottimo curriculum e servono uomini di esperienza internazionale come lui”.