Moviola Atalanta-Juve. Rai Sport e Varriale a senso unico, ma immagini e fuorionda smentiscono vice-direttore e servizio pubblico

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La finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta, scatena subito le polemiche nel post partita legate alla moviola.

Responsabili di tutto ciò sono i giornalisti Rai che da studio e attraverso i social strumentalizzano alcuni episodi da moviola a senso unico creando un clima ostile verso la Juventus.

I primi dubbi sollevati dai Rai Sport sono quelli legati al gol con cui i bianconeri si sono portati in vantaggio grazie alla rete siglata al 31′ da Dejan Kulusevski.

L’esterno svedese, servito da McKennie, riceve e segna grazie ad un sinistro a giro sul secondo palo.

Gli addetti ai lavori Rai puntano il dito sull’intervento che precede il gol della Juve, quello di Cuadrado su Gosens. Il difensore colombiano prende però prima il pallone e poi anche l’esterno nerazzurro. Il gol viene convalidato anche a seguito del silent check del VAR.

Ma non è finita perché c’è un altro episodio messo in evidenza da studio e che riguarda l‘intervento di Adrien Rabiot su Pessina in area bianconera. L’arbitro non ha dubbi e fa continuare. Giusto far continuare perchè nemmeno i replay riescono a chiarire se il centrocampista della Juve tocchi prima il pallone o il giocatore dell’Atalanta il quale tar l’altro sembra addirittura sgomitare contro Rabiot. Giusta la decisione dell’arbitro.

Come se non bastasse, a surriscaldare gli animi ci ha pensato il Vice direttore Varriale che su Twitter scrive:

Con il passare delle ore però, immagini e surreali fuorionda Rai diffusi in rete, attestano che le decisioni del direttore di gara sono coerenti e giuste.