Chirico rivela a quale condizione Donnarumma può arrivare alla Juventus

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Marcello Chirico, giornalista di conclamata fede bianconera, prova a fare il punto sulla questione Donnarumma-Juventus certificando prima di tutto una cosa:

“A Milanello hanno un problema con Donnarumma. Il rinnovo non arriva e il contratto scade tra due mesi”.

Gigio – sostiene Chirico – sarà pure innamorato dei colori rossoneri, bacerà stemma e maglia ad ogni piè sospinto e avrebbe pure confidato a chi lo conosce bene che lui vuole restare al Milan”, ma “dal giorno in cui ha deciso di farsi assistere da Raiola ha però optato per un’altra scelta: farsi al meglio i propri interessi, indipendentemente dall’amore verso il Milan”.

Questo perché un giocatore della Raiola Football Club non fa sempre ciò che desidererebbe, “ma anche (o solo) quello che gli suggerisce (o impone) Mino, ovvero mettere la firma soltanto su contratti faraonici (vedi Pogba allo United)”.

Allora Chirico prova a fare i conti in tasca alla Juventus per capire se la Vecchia Signora ha la disponibilità finanziaria per potersi assicurare Donnarumma: “Da una rapida occhiata al bilancio bianconero, la risposta sarebbe no. La logica dice, impossibile”.

C’è un però che potrebbe stravolgere tutto e renderebbe “aritmeticamente l’operazione Gigio possibile”, rivela Chirico: “A meno che alla Continassa non abbiano già deciso di rimescolare il monte ingaggi, liberandosi di quello della Joya (7.5 milioni) e dirottare poi quei soldi sul Gigio rossonero, aggiungendocene pure qualcun’altro e arrivando così almeno ai 10 chiesti da Mino per il suo portiere. Non solo, una parte di quei soldi potrebbero arrivare pure dalla cessione di Szczesny, il cui contratto attuale raggiunge anch’esso i 7 milioni”.

Inoltre l’ulteriore sensazione del giornalista di fede bianconera è quella che “il misterioso Mino abbia già promesso a Madama Donnarumma. Ed è questo il forte sospetto a Casa Milan”.

Ricorda il giornalista che “resta però un particolare non trascurabile: sia Dybala sia Szczesny vanno piazzati”.