Andrea Bosco: “È chiaro che siamo alla fine di un ciclo. Serviranno 2-3 anni alla Juve per tornare competitiva”

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Il giornalista e scrittore di fede bianconera Andrea Bosco, torna sulla crisi che sta affliggendo la Juventus.

Ai microfoni di Radio Bianconera si è espresso in questi termini:

“La prestazione della Vecchia Signora è stata indecente. Non è un problema legato solo ad Arthur, l’idea di calcio di Arthur è presuntuosa e inadatta. Non è tanto l’errore che ci può stare, ma la presunzione. L’idea di calcio di Arthur è orizzontale, da lì deriva l’errore”, spiega il giornalista.

Andrea Bosco non ha dubbi: È chiaro che siamo alla fine di un ciclo, stante la contingenza economica e stante il Covid credo che ci vorranno 2-3 anni per tornare competitivi, spero non di più”.

E ancora: “La squadra è da rifare concettualmente, in questo senso dico che c’è stato un tasso di presunzione alto da parte di Andrea Agnelli nell’affidare la squadra a uno che era stato chiamato per allenare l’Under 23, soprattutto dopo quello che era successo con Sarri”.

E, a proposito di Sarri, il giornalista non le manda certo a dire: “Lo Scudetto non l’ha vinto Sarri, gliel’ha vinto Dybala. Gli errori cominciano dall’assunzione di Sarri, poi ce ne sono stati altri: puoi sbagliare un giocatore a centrocampo, non ne puoi sbagliare tre. Sono stati commessi tanti errori nell’allestimento della rosa”, conclude Andrea Bosco.