Chirico: “Agnelli non ha davvero nulla da rimproverare a Paratici e Nedved?”

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Marcello Chirico dedica un editoriale per commentare le voci che vorrebbero imminente il rinnovo contrattuale di Paratici e Nedved.

Al giornalista di fede bianconera gli “piacerebbe sapere però se il Presidente non ha davvero nulla da rimproverare ai suoi più stretti collaboratori, considerando che non tutto è andato benissimo nell’ultimo biennio e qualche errore (non di poco conto) è stato commesso”.

Nel dettaglio, Chirico fa riferimento “all’ingaggio di Sarri, rimasto a bilancio Juve coi suoi 5 milioni di euro a stagione grazie a un contratto con clausole capestro che non c’è stato verso di fargli rescindere. La colpa però non è sua, ma di chi quel contratto glielo ha proposto e fatto firmare”.

L’altra domanda che il giornalista pone ad Agnelli si riferisce alla “scelta di smantellare mezzo centrocampo (via Pjanic – Matuidi – Khedira – E.Can) rimpiazzandolo con alternative parecchio deludenti” come Rabiot e Ramsey arrivati a parametro ma con contratti monstre di 7 milioni per il primo e 8 il secondo. Avrebbero dovuto aumentare il tasso tecnico in mezzo al campo, di fatto l’hanno abbassato”.

E su Arthur: “avrebbe dovuto essere il cervello della squadra, ma ha palesato dei limiti: è bravino, ma non è di certo il nuovo Falcao. Bentancur è stato promosso a titolare, ma è forse solo una discreta riserva”.

La sentenza finale di Chirico è impietosa: “Tutti i migliori club italiani posseggono, ad oggi, una mediana superiore a quella della Juventus”.