Morata: “Di Cristiano Ronaldo capisco tutto e conosco i movimenti che gli piace fare. Il mio lavoro è portargli via gli uomini”

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È Alvaro Morata a presentare per primo il derby d’Italia tra Inter-Juventus. Lo spagnolo ha parlato ai microfoni di Sky Sport che trasmetterà in esclusiva il big match di S. Siro:

“Ora sono più maturo e sono un giocatore più completo”, le prime parole del centravanti bianconero.

Subito parole al miele per i suoi compagni di reparto: “Insieme a CR7 è facile, lo conosco da tanto tempo. Gli metto palle su cui un altro non farebbe gol. A Parma ho messo una palla dove solo lui poteva arrivare, sono cresciuto avendolo vicino e capisco i movimenti che gli piace fare, capisco tutto”.

“Il mio lavoro è portargli via gli uomini: lui ne ha sempre 2-3 addosso e se io mi sposto dall’altra parte qualcuno mi segue e gli do una mano. È un piacere giocare insieme a lui, è uno dei migliori della storia del calcio, è fantastico e può giocare dove vuole. Posso solo godermelo, è un orgoglio per me, spero di giocare a lungo con lui”.

“L’idea di giocare con lui e Dybala mi emoziona e mi rende felice, ho un rapporto bellissimo con loro dentro e fuori dal campo, sono una spanna sopra agli altri. Dirò ai miei figli che ho giocato con loro”

Morata ricorda la sua ultima esultanza contro l’Inter nel 2015: “È stato un anno bellissimo e non so perché stavamo esultando e qualcuno ha lanciato gli occhiali. Fernando Llorente li ha presi, me li ha dati e io li ho messi su”.

Su Pirlo: “Rapporto buonissimo, diverso da quando eravamo compagni perché adesso è il mio capo e devo seguirne le istruzioni. Lui è sempre diretto, ti dice quello che pensa, che vuole tu faccia per la squadra”.

“Si vedeva già che, da come capiva il calcio con la palla, gli sarebbe risultato facile fare l’allenatore. Non può fare altro che bene. La sua prima stagione è sicuramente piena di cambiamenti ma stiamo andando sempre meglio”.