Criscitiello: “Juve-Napoli non va rigiocata!”

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La partita Juventus-Napoli, non disputata vista l’assenza dei partenopei, in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo e delle conclusioni degli ispettori della Procura Federale, non smette di far discutere e generare polemiche.

A commentare la vicenda, anche il giornalista Michele Criscitiello, che nel suo editoriale per TMW ha scritto:

Queste Nazionali ammazzano tutto. Ammazzano un sistema. Con i ritardi che abbiamo accumulato e con l’Europa alle porte, perdere tempo e sprecare un week end così è roba senza senso. Tutto questo per vedere delle partite inutili e senza appeal.

La settimana è servita, però, a dividere la discussione su Juventus-Napoli e su come rispettare i protocolli per portare a termine il campionato. La Federazione, mai come questa volta, ha dimostrato grande fragilità e incertezza. Come se l’unico pensiero in testa sia quello delle elezioni federali. Gravina dovrebbe preoccuparsi più di come trovare un’intesa con Governo e Leghe e meno della sua poltrona che doveva durare due anni e che adesso vuole prolungare buttando la palla in tribuna.

Primo passo: Juve-Napoli. Sarà la settimana decisiva. Come finirà? Gravina si è schierato ufficiosamente con Agnelli e De Laurentiis non l’ha presa affatto bene. Questa volta, però, la politica deve restare fuori dalle decisioni e bisogna rispettare il protocollo altrimenti questo campionato rischia di finire a novembre e come tutti sapete non possiamo permettercelo. Il sistema andrebbe al collasso, siamo già vicini.

Juventus-Napoli, da protocollo, andava giocata. Il Napoli non si è presentato e la Federazione non può rinviare la decisione. Deve mettere tutto agli atti e far rispettare ciò che c’è scritto. Il rischio concreto è che molte gare verranno rinviate con l’aumentare dei casi ma, tornando al tema precedente, la serie A non può permetterselo. De Laurentiis ha le sue ragioni, nessuno lo discute, ma sicuramente dei club di serie A è forse uno di quelli messo meglio e la procedura seguita fa acqua da tutte le parti. Era giusto rinviare Genoa-Torino per l’elevato numero di positivi ma, in futuro, anche questo dovrà essere un problema gestito dallo stesso club. Sicuramente il Genoa non può far saltare tutte le partite del calendario.

Un po’ di controllo serve ma servirà molto autocontrollo. I calciatori devono capire che non possono mettere a rischio il sistema. Se vogliono andare a cena fuori che ci vadano ma con gente sicura e in salette private. Tanto non mancano né soldi né conoscenze. Post lock down abbiamo finito il campionato perché i calciatori sono rimasti in un maxi ritiro che oggi è impensabile farlo per 7 mesi ma sicuramente devono gestirsi per il bene proprio e dei club. Bisogna andare avanti, non ci si può fermare e non si può guardare neanche indietro.

[…] Serve un tavolo urgente tra la Federazione e le Leghe con il placet del Governo. Poche regole ma chiare per evitare nuovi casi come quello di Juventus-Napoli. Per fortuna il campionato torna e si avvicina il derby di Milano. Più che l’attesa c’è il pericolo di una situazione estrema ad Appiano Gentile. Sarà un test importante per tutti per capire come gestire l’emergenza positivi. […]”.