Calciopoli, l’ex arbitro Bertini: “Nicchi mi ritirò la tessera”

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L’ex arbitro Paolo Bertini ricorda a Radio Punto Nuovo la sua esperienza nel periodo di Calciopoli e di un episodio che riguarda Nicchi.

Ecco il suo pensiero:

“Nicchi è resiliente. Non capisco perché ci stiamo avviando verso il 4° mandato, la regola dei due mandati vale per tutto il mondo tranne che per l’AIA. Un altro problema del genere ce l’aveva Damiano Tommasi, ma ha fatto una scelta intelligente ed ha fatto un passo indietro. Cambiare la regola già per un terzo mandato è un aggravante. Ho provato e toccato con mano alcune delle cose che accadono in AIA”, ha detto Bertini.

L’ex arbitro Bertini tira in ballo ancora Marcello Nicchi e racconta:

“Ho avuto un provvedimento di ritiro tessera da cui non mi sono difeso vista la portata dell’accusa, non ne valeva la pena”.

“Avevo fatto una querela per diffamazione inerente a Calciopoli che mi ha visto coinvolto e la prima persona che informai a riguardo fu Nicchi. Quando il processo era avviato, mi ha ritirato la tessera perché non potevo agire per vie legali nei confronti di altri tesserati”.

C’è il caso di Nicolodi, simile al mio, quella sentenza è arrivata al Tribunale, è evidente che il ritiro tessera è illegittimo. Ho avuto tante difficoltà durante a calciopoli, mi sono difeso con la tessera AIA in mano contro il parere del mio avvocato. Nel momento in cui è arrivata la sentenza, ero già senza tessera perché l’AIA aveva provveduto al ritiro”.