giovedì, 23 Maggio 2024

A. Bosco: “Il piano anti-Juve dei presidenti Uefa e Figc. Ceferin pretende lo scalpo della Juventus: esclusione dalle Coppe. Gravina glielo ha garantito e in cambio ha ottenuto la vicepresidenza dell’Uefa”

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Il presidente della FIGC si è accucciato ai piedi del suo padrone Ceferin, provocando un incidente federale.

Comincia con queste parole il lungo editoriale di Andrea Bosco in cui denuncia il complotto ai danni della Juve.

Ci fossero stati ancora dubbi Ceferin e Gravina erano assieme in tribuna all’Olimpico per Roma – Bayer Leverkusen vinta dai capitolini per 1-0. Non erano a Torino per Juve – Siviglia. Dovesse la Juve vincere l’Europa League Ceferin si darebbe malato per non premiarla”.

Bosco sperava “che almeno il collegio di garanzia del Coni evitasse i toni farseschi e scorretti che hanno contraddistinto finora la Procura Federale di Chinè e l’ignobile Corte d’appello di Torsello”.

Ma sperava nell’impossibile: Il collegio di garanzia del Coni è composto per quota parte di giudici che apertamente e sboccatamente tifano Napoli. Quei giudici non hanno avuto il buon gusto, come fatto dal pm Santoriello nell’inchiesta Prisma di Torino, di autoescludersi per questioni di opportunità. Se sui social gridi “Juve merda“ non puoi pretendere di risultare imparziale. L’ imparzialità che è mancata al Collegio di Garanzia del Coni”.

Dove, non si scappa: o sono incompetenti o sono in mala fede. Solo chi è incompetente o peggio in malafede può pretendere di disciplinare una materia per la quale le regole vigenti non prevedono né provvedimenti, né sanzioni”.

Come accadde ai tempi di Calciopoli le regole neppure le stanno cambiando: le stanno inventando ad hoc. Per fottere la Juventus . Solo degli idioti possono assumere a campione le valutazioni di Transfermarket, sito inventato da un tifoso del Werder Brema e alimentato da procuratori che hanno interesse pecuniario a far aumentare o decrementare le valutazioni dei giocatori. Che poi sono i loro assistiti”.

“Ma il Collegio di Garanzia del Coni (una vergogna a chiamarlo in quel modo) ha esplicitamente citato Transfermaket confermando la sostanziale bontà dell’impianto accusatorio. Ma ritagliandosi il ruolo di Don Abbondio ha rinviato la “rimodulazione“ delle pene (che tuttavia dovranno essere “afflittive”) alla Corte d’Appello Federale. Che non sarà questa volta presieduta da Torsello. Ma non è detto sia un bene, considerato che quando si parla di giustizia sportiva, al peggio non c’è mai un limite .

Il piano è semplice. Causa Superlega, Ceferin pretende lo scalpo della Juventus. Tradotto: esclusione dalla Coppe per almeno due stagioni. Gravina glielo ha garantito e in cambio ha ottenuto la vicepresidenza dell’Uefa

Dunque, secondo il giornalista di Tuttojuve, partecipare, arrivare al secondo o al terzo posto , qualificarsi per la Champion’s è inutile. La pena “afflittiva“ sarà erogata a seconda della classifica della Juventus . Serviranno mettiamo 7 punti per escluderla ? La pena sarà di 8 . E neppure servirà provare a vincere l’Europa League. Il trofeo , eventualmente resterebbe in bacheca. Ma se la Juventus sarà sanzionata in Italia, Ceferin si avvarrà di quella penalizzazione per tenerla egualmente fuori dall’Europa”.

“La vera porcata è il riferimento all’articolo 4 , quello della “slealtà sportiva“ (che non dovrebbe avere confini punitivi) e non l’articolo 31 nel quale le plusvalenze rientrerebbero e che prevede sanzioni pecuniarie”.

“Invece, così da un lato la Procura Federale può dare alla Juve ogni tipo di sanzione e dall’altro non è costretta a coinvolgere le altre società che hanno operato con la Juventus. La Procura Federale che sta processando per la seconda volta lo stesso soggetto per il medesimo ( presunto ) reato , vomitando in faccia a decenni di giurisprudenza ha tenuto conto delle tesi e delle intercettazioni della Procura di Torino ma, guarda caso, non di quelle del Gup il giudice dell’udienza preliminare secondo il quale si dovrebbe escludere il dolo, cioè la consapevole volontà di compiere un reato , essendo la prassi delle plusvalenze comune a tutte le società di calcio”.

“Lo dice il Gup, non Andrea Bosco. Poi magari ci sarebbe da esaminare anche l’ignavia del ministro dello sport Abodi, al quale le dichiarazioni a “ Report “ di Massimo Cellino non hanno fatto né carne , né freddo. Cellino non era solo : con lui c’erano altri piromani federali Loro e Cellino sanno i nomi delle società, sanno i nomi dei dirigenti, conoscono le modalità delle irregolarità societarie che sono finite in cenere . Se Abodi vuole “ estraniarsi “, Meloni ne pretenda le dimissioni. E al suo posto metta qualcuno con le palle che non abbia timore della verità . A meno che non sia Meloni a non volersene occupare . Papello : gli juventini votano . E sono tanti”.

Io sono del parere che la Juventus (che si è sempre dichiarata innocente) se non vorrà perdere assieme alla faccia anche metà dei propri tifosi, non debba in alcun modo accettare un patteggiamento. Con certa genia non si tratta. Si vada al Tar bloccando il campionato. E si vada Strasburgo a chiedere i danni. Perché ogni volta che Chinè scorreggia il titolo Juventus perde di valore in Borsa .

E sul pareggio della Juventus con il Siviglia: Il problema non sono gli arbitri e i loro errori. Il problemi si chiamano Ceferin. E si chiamano Gravina. Non ci sono soluzioni alternative: o loro o la Juventus. E’ una spietata guerra quella che è in atto . E le guerre non si vincono con “educazione“ . Le guerre purtroppo sono violente. L’arma “fine di mondo“ della Juventus si chiama Tar. Sganciata potrebbe far collassare il sistema . La Juventus almeno minacci di usarla come fece il compianto Gaucci, ottenendo che Carraro ( presidente federale allora ) se la facesse addosso al punto da salvare il Catania ( retrocesso ) portando il campionato da 18 a 20 squadre . Dobbiamo a Carraro lo scempio ancora presente e mai riformato . Senza questa opzione la Juventus potrebbe essere destinata al patibolo. Perché la giustizia sportiva è faziosa e di parte . La parte di Gravina“.

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