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giovedì, 9 Febbraio 2023

Juve, per il falso comunicato sugli stipendi i dirigenti rischiano 12 anni di carcere

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Per il falso comunicato sugli stipendi, che fruttò un rialzo del 5% in Borsa i vertici della Juventus rischiano sino a 12 anni di carcere”.

È quanto ha scritto il quotidiano La Repubblica tra le sue colonne dove viene spiegato che l’accusa dei pm nei confronti degli ex vertici del club bianconero sarebbe quella di aggiotaggio, ovvero la diffusione di un comunicato falso sull’andamento delle azioni del club in Borsa nel 2020.

Qualora l’accusa dovesse essere confermata, gli ex dirigenti della Juve rischierebbero fino a 12 anni di carcere solo per questo reato.

Più nel dettaglio, la procura mette l’accento sull’oscillazione positiva del titolo azionario arrivata grazie all’intesa raggiunta il 28 marzo 2020 con i calciatori, che rinunciavano, formalmente, a quattro mensilità a causa dell’emergenza Covid.

Quella comunicazione ha consentito di registrare il 5.07 in più all’apertura della Borsa, mantenuto nei giorni a seguire.

Repubblica spiega che sotto la lente di ingrandimento è finito anche il momento esatto della diffusione di quelle informazioni. Erano le 19.22 quando la dipendente della Juventus ha diffuso quelle informazioni: il comunicato è stato caricato sulla piattaforma, con il sistema informatico “IINFO” della società Computershare a cui si appoggia la Juventus.

E’ stato diffuso in 29 secondi, quelli necessari “dalla reale ricezione alla reale diffusione”. In quel mezzo minuto si gioca un’altra partita: era un’azione “immodificabile e irreversibile”, come dice l’accusa? La difesa dà la colpa al server.

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