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venerdì, 9 Dicembre 2022

Disastro VAR Juve-Salernitana, Biasin: “Giustificarsi con l’assenza delle immagini significa ammettere la propria inutilità”

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“Le immagini che riprendono Candreva vicino alla bandierina del calcio d’angolo e oltre la linea di Bonucci vengono da una telecamera non a disposizione del VAR e pertanto non fruibile dagli arbitri. L’organo tecnico della Can ha anche chiesto espressamente alla società che fornisce il servizio tecnologico per la Var se la camera in questione, definita tattica, fosse a disposizione degli addetti alla Var per la gara disputata allo Juventus Stadium. La risposta che veniva fornita è che la camera non era a disposizione del Var e pertanto non era fruibile dagli arbitri. Con quanto precisato siamo convinti di aver fatto chiarezza sull’episodio“.

Questa la spiegazione dell’Aia, con la quale puntava probabilmente a mettere fine alla valanga di polemiche nate a seguito delle decisioni prese dall’arbitro Marcenaro, coadiuvato dal VAR Banti nel corso della sfida Juventus-Salernitana. Un abbaglio annullare la rete di Milik – a causa di un presunto fuorigioco di Bonucci, risultato poi inesistente – che avrebbe potuto portare la vittoria ai bianconeri, che invece si sono dovuti accontentare di un pareggio.

A rimarcare la mancanza di trasparenza e assunzione di responsabilità da parte della classe arbitrale è stato il giornalista di Libero, Fabrizio Biasin, che su twitter ha commentato:

“Questa cosa del “mancava l’immagine” significa nulla: in campo ci sono arbitro, guardalinee, 4uomo, a Lissone varisti in quantità che -come noi da casa- avrebbero potuto/dovuto notare Candreva. Giustificarsi con l’assenza delle immagini significa ammettere la propria inutilità“.

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