lunedì, 16 Maggio 2022

Chirico: “Grane giudiziarie (Superlega) e giustizia ordinaria (falso in bilancio), potrebbero portare al ricambio e, a cascata coinvolgere pure Allegri”

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Sbollita da parte dei tifosi la suggestione Del Piero, Marcello Chirico riporta i fan bianconeri con i piedi per terra (“Del Piero vorrebbe tanto tornare e rivestire un ruolo nel suo club tanto amato, ma al momento non ci sono riscontri in questo senso. Lo sa pure lui”) e si concentra sul futuro, quello vero, della Juventus.

La Juventus un allenatore ce l’ha e si chiama Massimiliano Allegri, forte di un contratto apparentemente blindato per costi (8 milioni) e durata (quadriennale)”.

Il giornalista di fede bianconera ricorda che Max “dopo la vittoria in Coppa Italia con la Fiorentina, lo ha ricordato a chi gli chiedeva del suo futuro (“Starò qui per altri tre anni”), ostentando grande sicurezza”.

Tuttavia “anche Sarri palesò le medesime certezze al termine della sua unica stagione alla Juventus, terminata comunque con la conquista di uno scudetto per il quale quest’anno Allegri non è stato mai in corsa”.

Poca cosa non è, invece, “l’accesso alla prossima Champions League, sul quale la proprietà non transige. Perché, oltre al prestigio significa tanti soldi”.

Ma “ultimamente qualcuno in Famiglia ha storto il naso sulle performance di quello attuale…”

In sostanza “Due stagioni deludenti di fila, con in mezzo grane giudiziarie ancora da chiudere con Uefa (Superlega) e giustizia ordinaria (falso in bilancio), potrebbero accelerare il processo di ricambio. Che, a cascata, potrebbe coinvolgere pure la panchina. A maggior ragione se Allegri non dovesse nemmeno conquistare il posto Champions e perdere anche la Coppa Italia. Perché “vincere è l’unica cosa che conta” alla Juve è ancora di moda”.

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