domenica, 16 Gennaio 2022

Bernardeschi: “Prima eravamo solo una squadra, ora siamo anche un gruppo. Ma non siamo il Real…”

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Il gol ritrovato dopo ben 513 giorni, la standing ovation dei tifosi, il riconoscimento di migliore in campo nel corso della gara Juventus-Cagliari, terminata 2-0. Federico Bernardeschi, finalmente, sembra aver ritrovato fiducia e, soprattutto, l’ottimo momento di forma.

Ai microfoni di DAZN Bernardeschi ha commentato così l’ottima prestazione che gli ha garantito l’ovazione da parte dei tifosi: “Sono contento. Quel momento me lo sono goduto, sono felice, sono felice per la squadra, era importante vincere, era importante dare una dimostrazione. È bello chiudere l’anno così“.

Tutto merito delle assenze di Dybala e Chiesa? “Non è questione di chi c’è, dipende anche dell’avversario, dipende dal fatto che ogni partita è a sé. Poi, ovviamente, quando ci sono Paulo e Fede, che sono meno adattabili al rientro, allora uno fa anche una corsa in più senza problemi. Secondo me poi quello che conta è trovare la sinergia di squadra, trovare il gruppo, trovare il compagno che fa una corsa in più. Il compagno che poi ti vede è fiero e fa una corsa anche lui. Bisogna trovare tutti questo equilibrio e credo che nelle ultime partite questo si sia visto tanto”.

Un equilibrio forse mancato all’inizio. “Si sa che quando si va incontro a delle difficoltà vengono a galla tutti i difetti, e i pregi vengono quasi sempre dimenticati. All’inizio soprattutto quando siamo andati in difficoltà eravamo una squadra, ma secondo me non eravamo gruppo. Piano piano siamo riusciti poi a creare il gruppo“.

“Credo che nelle ultime partite, nell’ultimo mese e mezzo si sia ritrovata quella voglia di sacrificarsi, quella voglia di fare una corsa in più, quella voglia di guardare il compagno negli occhi e gioire insieme a lui, questo credo sia importante soprattutto in una grande squadra così. Tutti noi dobbiamo mettere quel qualcosa in più, perché la storia della Juveinsegna che gli obiettivi, i traguardi, li abbiamo raggiunti sempre con il sacrificio, l’umiltà e la voglia di lavorare. Non siamo il Real Madrid, non siamo una squadra che può permettersi di andare in campo un po’ con la puzza sotto il naso ha dichiarato Bernardeschi.

“La scorsa stagione ho passato momenti difficili, ma ne sono grato perché si matura sempre nei momenti difficili, si fanno dei ragionamenti, si acquisisce consapevolezza – ha continuato il giocatore. Sono andato all’Europeo, ho fatto un grande Europeo e non era facile. Sono venuto qui con la voglia di rimettermi in gioco al 100% e ci sto riuscendo. Ora ci sono ancora sei mesi, speriamo di continuare così“.

Bernardeschi ha poi festeggiato la vittoria su Instagram: “Lavorare insieme, significa vincere insieme! ️️❤️”

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