domenica, 16 Gennaio 2022

Sconcerti: “La conclusione reale è che la Juve non è in crisi ma ha un altro male”

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Il giornalista Mario Sconcerti dedica passaggi importanti alla Juventus nel suo editoriale per il Corriere della Sera.

Delude molto la Juve, fragile, poco consistente, così toccata e ritoccata nel tempo da non capire più quale sia la sua realtà. Il massimo che si può dire della partita è che è un pareggio meritato, la Juve non ha rubato niente”, afferma Sconcerti.

Ma è ironia, nel pratico non ha mai rischiato di vincere. Forse Allegri è andato oltre le sue buone ragioni. Locatelli e Rabiot non faranno mai da soli un reparto intero di centrocampo. Il Venezia, nei suoi limiti, ha saltato la metà del campo abbastanza regolarmente riuscendo a diventare pericoloso anche in area. La Juventus non ha mai dato forti cenni di superiorità. Si è rimasti ad aspettare un cambio di passo che non è arrivato”, il commento piccato del giornalista.

Mario Sconcerti passa poi a giudicare la prestazione dei singoli: “Dybala si è di nuovo fermato pochi minuti dopo l’inizio. Difficile giudicare: quando gioca Dybala riesce a fare una differenza, ma gioca troppo poco per garantirla. L’altra notizia è che sta mancando Cuadrado, una delle vere differenze della Juve, forse il suo equilibratore più naturale”.

“Ora dà una copertura regolare di quella parte di campo, ma è diventato prevedibile come un compagno povero, non c’è più un sintomo di eccellenza. La conclusione reale è che la Juve non è in crisi, più semplicemente non ha le qualità delle prime, ha una confusione ormai troppo frequente, anche se fra le prime manca un vero riferimento”.

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