venerdì, 3 Dicembre 2021

L’ex arbitro Tiziano Pieri: “Il problema di Orsato è che aveva il fischietto già in bocca. Lui sempre perentorio nelle sue decisioni”

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L’ex arbitro Tiziano Pieri, spiega ai microfoni dell’Ansa l’origine del rigore fischiato da Orsato in Juve-Roma.

“La mia lettura, – spiega Pieri – è che la valutazione di Orsato sul primo contatto Abraham-Danilo gli fa portare il fischietto in bocca. A quel punto, sul secondo contatto, che è un calcio di rigore solare, lui fischia: purtroppo tutto quello che ne consegue dopo è anche figlio della sfortuna”, spiega l’ex arbitro internazionale, ora commentatore Rai.

Se invece “avesse avuto il fischietto in mano sul contatto Szczesny-Mkhitaryan sicuramente non avrebbe fatto tecnicamente in tempo a fischiare il calcio di rigore prima della segnatura di Abraham”.

E’ vero – prosegue Pieri – che da un arbitro esperto e bravo come Orsato ci si aspetta sempre il massimo. Il massimo sarebbe stato fischiare un attimo in ritardo. Ma la sua istintività lo porta a essere sempre molto perentorio nelle sue decisioni, sia tecniche che disciplinari. E oggi con la Var forse c’è necessità di un cambiamento per tutte queste tecnologie che possono subentrare”.

In definitiva secondo Pieri, Orsato avrebbe dovuto applicare il vantaggio e far andare in gol Abraham, poi “la Var avrebbe analizzato l’azione che ha portato al gol e se avesse intravisto nel tocco di Mkhitaryan la volontarietà e la punibilità del fallo avrebbe consigliato all’arbitro di rivedere il tocco di mano ed eventualmente di assegnare il calcio di rigore”.

Fonte: Ansa

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