mercoledì, 27 Ottobre 2021

Capuano: “De Laurentiis vuol falsare la Serie A come fece con vicenda Asl”

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Il giornalista Giovanni Capuano rinnova il suo attacco al Napoli, in merito alle intenzioni di De Laurentiis di far sì che i giocatori partenopei impegnati a gennaio nella Coppa d’Africa, possano “disertare” la competizione.

che porterà via la spina dorsale della squadra ma spiega che la sua è una ragione platonica e scrive

Ecco alcuni passaggi significativi dell’editoriale del giornalista di Panorama, che pur riconoscendo in parte le ragioni di ADL, denuncia che:

[…]quindi ha torto se immagina di poter dichiarare guerra da solo ai calendari internazionali (che sono folli), magari trattenendo i calciatori del Napoli per evitargli la trasferta africana. Si tratta di Koulibaly, Anguissa, Osimhen e Ounas: perdite dolorosissime dal punto di vista tecnico ma purtroppo prevedibili, perché la storia della Coppa d’Africa è una tassa che i club pagano da sempre”.

E ancora, sottolinea Capuano: “Quindi la battaglia per razionalizzare i calendari internazionali è giusta, ma se il Napoli pensa di combatterla pro domo sua diventa un condizionamento della stagione non accettabile”.

Questo “perché tutti gli altri stanno subendo in silenzio o quasi le conseguenze e tra chi se ne è avvantaggiato c’è, ad esempio, lo stesso Napoli di ADL che a settembre ha ospitato una Juventus con mezza squadra tenuta fuori perché la Fifa ha imposto ai sudamericani la follia delle tre partite con l’ultima a ridosso della ripresa dei campionati in Europa”, ha scritto Capuano nel suo editoriale per derbyderbyderby.

Secondo il giornalista “Non mandare Koulibaly, Anguissa, Osimhen e Ounas in Coppa d’Africa (ammesso che esista un modo per farlo), o cercare di spostare un blocco di impegni di campionato – tra cui la sfida di ritorno con la Juventus – metterebbero il Napoli dalla parte del torto in una vicenda che prima o poi andrà risolta definitivamente”.

Insomma ADL “Falserebbe la stagione più di quanto non sia già falsata e assomiglierebbe in modo sinistro a quanto accaduto un anno fa con la vicenda delle ASL, quando la posizione partenopea rischiò di far saltare il banco del calcio italiano.

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