sabato, 16 Ottobre 2021

Giletti ammonisce la Juve: “Tutti ritrovino umiltà, anche i dirigenti”

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Nel corso di un’intervista a TuttoMercatoWeb, il conduttore e noto tifoso dei bianconeri, Massimo Giletti, ha parlato del complicato momento vissuto dalla Juventus, alle prese con una situazione in classifica ben poco felice, avendo incassato solo due punti nelle prime quattro partite di campionato.

“La Juve nei primi tempi gioca bene poi scompare e a cosa sia dovuta questa sparizione è difficile dirlo, se ad una questione fisica o mentale. Se si trova il perché, si può agire” ha commentato Giletti, che ha poi aggiunto:

“Ritengo che la Juve abbia giocatori non di grande qualità, è tornata normale. Mentalmente fa fatica ad essere quella a cui eravamo abituati. Chiellini in panchina dice ‘siamo questi?’ Dobbiamo prenderne atto, anche da parte della società qualcuno dovrebbe dirlo”.

“Bisogna rimboccarsi le maniche e lottare fino all’ultimo secondo – ha sottolineato il conduttore. Ho visto sprazzi di ottima Juve e poi momenti di grande difficoltà dettati da errori individuali. Sull’angolo di Tonali, per fare un esempio, Szczesny prende con due mani Rabiot e lo manda verso la posizione che doveva tenere. Rabiot non si sposta e poi manca l’appuntamento con la zuccata…”.

“Questa, ripeto, non è più la Juve di Allegri 1 e serve tornare ad essere umili. Ho visto un primo tempo stratosferico ma la squadra non riesce poi a segnare e continua a prendere gol da 18 gare. Non erano tutte colpe di Pirlo prima e non sono tutte colpe di Allegri ora. Tutti devono ritrovare umiltà, anche i dirigenti ha concluso Giletti.

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