Calciopoli-Giraudo, Andrea Bosco: “Se così, cosa c’era scritto nella memoria che Dupont presentò a Cobolli Gigli quando la Juve fu retrocessa in serie B?”

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Il giornalista e scrittore Andrea Bosco, dedica l’ultima parte del suo editoriale per Tuttojuve, a commentare la decisione del tribunale di Strasburgo che ha ammesso il ricorso di Giraudo su Calciopoli.

“Ci vorranno mesi prima venga discusso. E non è detto dia ragione all’ex ad della Juventus. Anche gliela desse, immagino che come “organo autonomo“, la Figc, convocherebbe Dracula e persino Satana pur di non riaprire Calciopoli”.

Non ha dubbi il giornalista di fede juventina, perché è convinto che “scoperchiare il vaso di Pandora potrebbe essere esiziale per tanti: colpevoli e vittime, comparse e protagonisti”.

Potrebbe esserlo per chi ha testimoniato e per chi mai l’ha fatto. Per chi ha giudicato e per chi ha evitato di farlo”.

Se Giraudo dovesse ottenere la soddisfazione anche la Juventus – secondo il giornalista sarebbe chiamata a chiarire almeno due cose:

“La prima: per quale motivo a Strasburgo non abbia mai ritenuto di andare. La seconda: cosa c’era scritto nella memoria che l’avvocato Jean Louis Dupont (lo stesso assunto da Giraudo, lo stesso che sta difendendo Barcellona, Juve e Real nella vicenda Superlega) ingaggiato dall’allora presidente Cobolli Gigli presentò quando la Juve fu retrocessa in serie B?”