Tacchinardi: “Juve, stessi errori visti con il Porto. Facciano come Chiesa, che non accetta la sconfitta e lotta”

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Seconda sconfitta consecutiva per la Juventus che perde anche contro il Napoli, che si porta a casa i 3 punti imponendosi in rimonta per 2-1.

Ad analizzare il risultato della terza giornata di campionato dei bianconeri, l’ex centrocampista Alessio Tacchinardi che a la Gazzetta dello Sport ha parlato dei problemi della Juve: “La condizione fisica e mentale, il fatto che la Juve viene sempre rimontata e paga errori individuali. Sono gli stessi visti con il Porto… e quelli di Kean e Szczesny sono grossi. Le assenze erano tante ma io non sto vedendo lo spirito-Juve e ritrovarlo è indispensabile. I guai sono tanti. Il centrocampo non fa gol e non crea. Qualcuno, senza CR7, deve fare un passo avanti”.

Tacchinardi ha aggiunto: “Mi piacerebbe che qualcuno facesse come Chiesa, che non accetta la sconfitta e lotta. La ricerca di un leader è ancora incompiuta: ci sono bravi giocatori, non una guida dalla metà campo in su. Ci fosse il vecchio Tevez…”.

Sulla scelta di lasciare fuori de Ligt, l’ex centrocampista ha dichiarato: “Scelta importante. Tre anni fa è stato il miglior difensore della Champions, la panchina è un messaggio di Allegri per scuoterlo? Mi sembra stia provando di tutto, anche a livello psicologico”.

Ai microfoni di TMW Radio ha poi aggiunto: “È presto per dare dei giudizi definitivi, ma dopo 3 partite essere così lontano dalla vetta è dura. Allegri non se la sarebbe mai aspettata una partenza così. Forse si aspettava la squadra che ha lasciato e che invece non c’è proprio più“.