Pavan: “Ricorso Giraudo? Il sogno sarebbe riavere indietro gli scudetti, ma ci accontenteremmo di riaprire Calciopoli”

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L’ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, sospeso a vita dalla Federcalcio a seguito della vicenda Calciopoli, potrà giocarsi l’ultima partita giudiziaria davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha accolto il suo ricorso.

A commentare l’importante novità, Massimo Pavan su TuttoJuve: “I giudici di Strasburgo hanno accettano il ricorso di Antonio Giraudo, che potrà rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Nel processo di Calciopoli ci fa «una macroscopica violazione dei diritti della difesa», oltre che dubbi molto consistenti sulla durata del processo” commenta il giornalista, che ha poi aggiunto:

Calciopoli è stato un processo sommario e giacobino che ha avuto come unico scopo quello di colpire la Juventus ed affondarla, riuscendovi, distruggendo una società e creando un danno immenso. È innegabile che la decisione dei giudici di Strasburgo possa quanto meno trasmettere una sensazione di speranza, che quanto meno ci possa essere una revisione della situazione di allora considerando tutti i fatti e dando delle spiegazioni”.

“Il processo del 2006 si tenne infatti in pochi giorni, con elementi mancanti e che vennero alla luce solo e soltanto in un secondo momento, perché omessi o nascosti e con un quadro probatorio che alla fine fu ben diverso da quello originale. Il sogno sarebbe quello di riavere indietro gli scudetti, ma probabilmente tutti ci accontenteremmo all’inizio di vedere quanto meno riaperta e rivalutata la questione, il vaso di pandora, potrebbe, poi essere riaperto. Nel frattempo penso che tutti dovrebbero ringraziare Antonio Giraudo per la tenacia e costanza nell’inseguire la verità ha concluso.