Padovan: “Riecco la Juve di Allegri. Poco spettacolare ma già vincente”

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Il giornalista Giancarlo Padovan ha commentato la rotonda vittoria della Juventus conto l’Atalanta nell’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato:

“Ad una settimana esatta dall’esordio in campionato, Massimiliano Allegri ha già ritrovato la Juve che conosceva. E non tanto per il successo (3-1) in amichevole sull’Atalanta, ma perché la squadra è concreta, quadrata, cinica, poco o per nulla spettacolare, ma esplicitamente vincente”.

E’ vero, manca ancora Locatelli o Pjanic e “Ramsey è un mediocre assoluto che non può stare da nessuna parte e meno che mai davanti alla difesa in un ruolo da pseudo regista. E’ vero, il centrocampo è povero e ad Udine, alla prima giornata, oltre a Rabiot e Arthur (infortunati) mancherà anche McKennie (squalificato).

Secondo il giornalista si tratta di una  “Juve è gravemente imperfetta, non certo migliore di quella dell’anno scorso con la differenza che quella la allenava Pirlo, di cui per qualche anno non si sentirà parlare più, mentre questa è in mano ad un tecnico che può non piacere, ma sa cos’è la tattica e anche il tatticismo, mira ad andare in vantaggio e a congelare la partita o a fare contropiede, conosce il valore dei giocatori e sa quali cambi fare”.

“Dimenticato Pirlo, resta da stabilire se la dirigenza, Agnelli in primis, vuole migliorare e, magari, sfoltire l’organico. Serve almeno Locatelli, ma pure il cavallo di ritorno Pjanic, sarebbe utile, magari alternato all’ex milanista o, con un po’ di coraggio (che Allegri non ha), a Fagioli.