Pavan: “Vecino? Ai detrattori della Juve non basta mai un caso, meglio trovarne un secondo”

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La sfida Inter-Juventus del 28 aprile 2018, a distanza di tre anni non smette di far discutere. Il servizio mandato in onda dalla trasmissione Le Iene, è tornato sul tanto discusso match e, oltre il caso Pjanic-Rafinha (sul quale il VAR era impossibilitato ad intervenire), ha puntato i riflettori su un altro episodio che ha visto protagonista l’interista Vecino, intervenuto con un’azione killer su Mandzukic, prima ammonito e poi espulso.

A commentare il caso il giornalista Massimo Pavan su tuttojuve.com:

Ai detrattori della Juventus non basta mai un caso, meglio trovarne un secondo e se esistesse anche un terzo. Ecco, quindi, che dopo il caso Pjanic, spunta anche il caso Vecino. Ci sarebbe da dire qualcosa? Si, che siamo al ridicolo, ha commentato Pavan che ha poi aggiunto:

“Su Pjanic, c’era stato un errore, una valutazione ed incomprensione tra arbitro e sala Var, con il direttore di gara che non era intervenuto correttamente. Insomma, un errore come ne capitano altri e come ne ha subiti quest’anno a bizzeffe la Juventus con il record assoluto di episodi negativi”.

“Qualcosa da dire quindi? Nulla, eccetto che su Vecino non accettiamo nessuna illazione“, ha continuato Pavan. “L’episodio è cristallino, il calciatore interviene in modo scomposto, l’arbitro viene richiamato al Var, guarda l’episodio e concede la giusta sanzione. Sanzione correttissima, con una ferita grave che riportò l’attaccante croato come mostrarono diverse immagini nei giorni successivi. Magari a rivangare gli episodi dopo anni, si perdono i pezzi, ma noi li abbiamo tutti chiari in mente anche a tre anni di distanza”.

Pavan conclude: “Oggi i pianti non sono dell’Inter ma di qualche media e di qualche quotidiano che cerca di prenderci in giro raccontandoci episodi vecchi e spacciandoceli per nuovi, pensando che non ci ricordiamo tutto di quella sera, invece conosciamo bene episodi a favore e contro, allora come adesso”.