Criscitiello: “Inter, ciclo già finito: Zhang non è affidabile. In 7 giorni ha distrutto tutto”

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Nel suo consueto editoriale del lunedì, su TMW Michele Criscitiello demolisce letteralmente l’Inter ed il suo presidente Zhang, reo a detta del giornalista di avere distrutto il club meneghino in 7 giorni.

La prima riflessione è riservata a Conte: “uno che non ha mai lasciato un euro sul piatto, all’improvviso, di fretta e furia, accetta la risoluzione a 7 milioni con contratto a 13? Significa che ha già una carta in mano sicura. Lascia perché l’Inter deve ridimensionarsi”.

“Al di là dei falsi moralisti, questa volta, sono con Conte. Accettò l’Inter non per fede nerazzurra ma per un progetto. Oggi le condizioni non ci sono più. Non sono le stesse di due anni fa”, spiega il giornalista.

Sempre i moralisti staranno pensando… ma due anni fa nessuno poteva immaginare ci potesse essere una pandemia. La pandemia c’è stata per tutti, non solo per l’Inter. I problemi economici di Suning, il Covid li ha accelerati ma il cambio di progetto è dovuto ad altro. I cinesi non sono affidabili. Non c’è molto da aggiungere. Un gruppo che chiude una società di calcio, nel proprio Paese, dalla sera alla mattina significa che non è affidabile”, la prima stoccata del giornalista.

Criscitiello non intende fermarsi, certo con la prima bordata: “Neanche un club di Eccellenza, in Italia, viene gestito così. Conte ha chiuso il biennio all’Inter con uno scudetto. Poco per quanto hanno speso e poco considerato che la Juve quest’anno non si è presentata”.

Poco anche per le due figuracce in Champions. Con quell’organico bisognava fare meglio in Europa. Comunque c’erano le basi per iniziare un ciclo. In una settimana siamo passati dalla festa alla ricostruzione e la sensazione è che almeno due pezzi da novanta dovranno essere sacrificati”, scrive ancora il direttore di Sportitalia.

In sintesi, secondo il giornalista “con Conte che se ne è andato e Allegri che è tornato, in attesa di vedere cosa dirà il mercato, ci sentiamo di dire che in mezza giornata primaverile il gap tra Juventus e Inter è già stato colmato. Il gap era soprattutto in panchina. Se la Juve sostituisce Pirlo con Allegri e l’Inter Conte con Inzaghi, allora siamo di nuovo 0-0 e palla a centro. L’Inter ha bruciato in poche ore un vantaggio costruito con sacrifici in un anno di lavoro”.