Moggi “Calciopoli, ora Gravina non può più nascondersi dopo parole di Sandulli che scagionano la Juve. Altrimenti è dittatura nel calcio”

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Non passano inosservate le parole dell’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi che attraverso le colonne di Libero commenta il “pentimento” del giudice di Calciopoli Sandulli (“Calciopoli? Non avrei assegnato lo scudetto all’Inter”) ed il reintegro in FIGC di Palazzi.

Ci fa grande piacere apprendere la notizia del reintegro in FIGC del dr. Palazzi che, al tempo di Calciopoli, rivestiva la carica di Procuratore Federale, proprio quello che riconobbe i reati dell’Inter, ma solo dopo essere andati in prescrizione”.

Reati, -ricorda ancora una volta Moggi – accertati successivamente dalla Corte D’Appello di Milano a seguito della querela posta in essere da Gianfelice Facchetti, figlio del compianto Giacinto, allora presidente”.

L’ex manager della Juventus ricorda la “sentenza della Corte: «il presidente faceva lobbing con gli arbitri», mentre la relazione di Palazzi ci raccontava: «L’Inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo Presidente». Fatta dal Procuratore a tempi però scaduti (prescritti), alla stregua di chi manda il gatto alla caccia del topo, ben sapendo che il topo è già scappato”.

È da qui che Moggi si ricollega alle parole proferite qualche giorno fa da un altro protagonista di Calciopoli, Sandulli. Spiega Moggi: “E adesso per somma sua sventura (di Palazzi ndr) lo inchioda una dichiarazione resa via radio da Sandulli , il Presidente del Tribunale Sportivo ai temi di Calciopoli i Giudici prendono atto ed esaminano ciò che viene portato sui loro tavoli. «Ci fu un tentato illecito (quale e con chi..ndr ?) ma che fosse arrivato a conclusione non è stato accertato (difficile che possa arrivare a conclusione» un fatto inesistente..?)”.

“Che ci fossero abitudini insane è fuori dubbio (non dice però di chi ma lo rivela il giudice Magi nella sentenza della Corte D’Appello di Milano..) ma non è provato che queste avessero alterato i risultati (scrive infatti nella sentenza finale “campionato regolare ,nessuna partita alterata”. E per finire in uno slancio di inusuale sincerità aggiunge: «IO all’Inter, arrivata terza, non avrei assegnato lo scudetto»”, ricorda Moggi.

Forse un improvviso rimorso di coscienza del professore? E’ certo che adesso il Presidente Federale deve riflettere sulla frase iniziale del dr. Sandulli quando afferma che: «i giudici prendono atto ed esaminano ciò che viene portato loro sui tavoli». Come volesse affermare che la colpa non è sua ma eventualmente di chi gli ha dato gli atti . E Gravina non può nascondersi, come ha fatto con chi vi scrive, evitando la risposta ad una mia lettera che conteneva proprio questi punti interrogativi. Altrimenti si potrebbe ipotizzare dittatura nel calcio. E magari qualche avvocato potrebbe anche arrabbiarsi”.