L’analisi di Sconcerti: “La storia della Juve prevede che la colpa sia sempre del tecnico: Pirlo ci è solo cascato dentro”

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Il giornalista Mario Sconcerti commenta ancora una volta le scelte della Juventus, che hanno portato il club bianconero a uscire anzitempo dalla Champions e dalla lotta scudetto dopo 9 anni di successi.

L’editorialista del Corriere della Sera non ha dubbi: “Non è sbagliata la partita della Juve, è sbagliata la sua idea di squadra. Di questo abbiamo discusso molte volte. Il Benevento ha fatto un tiro in porta e su passaggio di Arthur, rimasto in Spagna per velocità di azione e pensiero. Morata da solo ha avuto il doppio delle occasioni. La casa è bella ma non sta in piedi. Ronaldo diventa il maggiordomo delle crepe sui muri, grande classe, servizio inutile perché gli ospiti scappano”.

A questo punto il giornalista prende atto che “la storia della Juve prevede che la colpa sia sempre del tecnico, come è stata dei manager nel protagonismo e nelle sconfitte della Fiat. La mia impressione è che stavolta si sia cercato un colpevole corretto fin da inizio stagione”.

DunquePirlo era perfetto, per giovane ambizione e disponibilità a prendersi responsabilità. Pirlo distrugge quello che la società sapeva maturo per essere distrutto. Errori come quelli di costruzione della rosa, del caso Suarez, per sfiorare il caso Napoli, non sarebbero stati accettati in altri tempi. Gli imperi finiscono a prescindere da chi li ha costruiti, la Juventus aveva il diritto di respirare. Pirlo ci è solo cascato dentro”.