La denuncia di Marcello Chirico: “Ce l’hanno con la Juve, questa è la verità. Anche senza Moggi la logica per i giornali resta sempre la stessa: la Juve ruba”

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Il giornalista di fede bianconera Marcello Chirico, torna ancora a parlare dell’entrata di Ronaldo su Cragno definita dalla gran parte dei media “assassina” .

Il direttore editoriale de Il Bianconero tuona proprio contro i media perché “o su certi argomenti ti allinei al pensiero comune, oppure ti meriti la gogna”.

Chirico vuole “provare semplicemente a dare una spiegazione diversa da quella massmediologica e della massa in genere. Perché per tutti Ronaldo andava espulso. Per me no”, ribadisce il giornalista.

Le motivazioni del giornalista d’altronde non fanno una piega: “Aldilà dell’involontarietà, che mi pare fuori discussione, mi sembra chiaro ed evidente che l’attaccante portoghese abbia alzato quella gamba solo per cercare di anticipare l’uscita del portiere cagliaritano, e quando se l’è visto arrivare addosso ha pure provato ad abbassarla, anche se troppo tardi, infatti gli ha colpito il mento”.

E ancora, spiega Chirico: In quel gesto non ci vedo la supposta “vigoria sproporzionata” che metterebbe “in pericolo l’incolumità dell’avversario”. Da parte di Ronaldo c’è stata solo “imprudenza”, giustamente sanzionata dall’arbitro Calvarese col cartellino giallo. Come prescritto da quel regolamento che adesso tutti agitano ma vorrebbero applicato ad personam, manipolandolo a piacere”.

Il giornalista utilizza come metro di misura quello che era “capitato, appena 7 giorni prima, col fallo di mano del laziale Hoedt. Pur di scagionare il giocatore e sostenere che bene avevano fatto arbitro e Var a non concedere rigore, si sostenne la tesi del “movimento dinamico” e del pallone andato a sbattere accidentalmente sul braccio del calciatore in corsa. In quel caso valeva l’involontarietà, stavolta con Ronaldo è stata esclusa a priori”. 

“Sarà un caso, ma ogni volta che c’è di mezzo un giocatore della Juventus il tribunale mediatico e quello del popolo chiedono all’unanimità il massimo della pena, quando tocca invece ad un avversario dei bianconeri si chiede l’assoluzione piena, o comunque un’indulgenza”. C’è un regolamento per la Juve, un altro per gli altri club. L’importante, come diceva Carraro, «e non favorire la Juventus, per carità»”

Chirico prende atto con rammarico che purtroppo “anche senza Moggi la logica resta sempre la stessa: la Juve ruba”.