Lippi ricorda l’Avvocato: “Prima di morire ci chiamò a casa sua. Ci ricordò le vittorie che avevamo fatto, una dopo l’altra”

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A 100 anni dalla nascita di Giovanni Agnelli, il tecnico Marcello Lippi nel corso di un’intervista a Sky Sport, che oggi manderà in onda uno speciale dedicato all’Avvocato, ha ricordato così l’ex presidente della Juventus:

“Era considerato l’imperatore a livello imprenditoriale, a livello politico. Tutti i capi di Stato lo chiamavano quando c’era bisogno di qualcosa. Insomma, era un imperatore.

Quando io arrivai alla Juventus nel ’94-’95 – ha ricordato Lippi -, una volta gli chiesero: “Ma cosa ne pensa della Juventus, può vincere il campionato?” E lui rispose: “È più facile che la Ferrari vinca il Mondiale che la Juventus il campionato“. E la Ferrari quell’anno non andava tanto bene, perciò fu una cosa forte. Verso la fine del campionato ha ricominciato a venire a vedere la Juventus, mi telefonava, mi salutava, mi faceva i complimenti, mi ridette quella confidenza che era normale che desse all’allenatore della Juventus“.

“L’Avvocato era un po’ di tempo che stava male – ha ricordato Lippi -, ci chiamò a casa sua. Era sdraiato su una poltrona con lo scialle e i segni ormai evidenti della malattia, ma col sorriso. Ci ricordò le vittorie che avevamo fatto, una dopo l’altra. Passata mezz’ora ci disse: “Scusate sono un po’ stanco». Me lo ricorderò per tutta la vita, fu il suo modo di ringraziarci“.