Tony Damascelli: “Questo non si era mai visto nella storia della Juventus. Ecco cosa rischia ora la Vecchia Signora”

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L’analisi di Tony Damascelli sulla Juve dopo l’eliminazione dalla Champions League e spietata.

La firma sportiva de Il Giornale non risparmia nessuno, a partire da Pavel Nedved reo di aver preso a a calci un cartellone pubblicitario al termine della gara contro il Porto che ha decretato l’eliminazione della Vecchia Signora dalla CL:

Questo non si era mai visto nei libri di storia del cosiddetto stile Juventus, una immagine elegante ed educativa per celebrare il centenario dalla nascita di Gianni Agnelli”, scrive in apertura il giornalista.

E ancora: “Si potrebbe proseguire con un altro fotogramma, la barrera de miedo, come l’hanno definita gli spagnoli, la barriera della paura che si squarcia come un muretto di cartongesso, Cristiano Ronaldo volta le spalle, è il simbolo di quello che sta per accadere tra lui e il club, tra lui e la squadra, un epilogo imprevisto per un fuoriclasse indiscutibile che però ha goduto, e continua a godere, di privilegi esclusivi, al di là del suo salario”.

Il giornalista cala la scure anche su CR7: “Qualunque nuova filosofia dovrà prescindere da Ronaldo che la bloccherebbe così come ha condizionato la svolta Sarri. La Juventus avrebbe bisogno di riformarsi, non soltanto cambiando, come è accaduto, alcune figure del management”.

Damascelli lancia poi l’allarme affinché la Juve non commetta gli stessi errori di Massimo Moratti, più tifoso che spietato dirigente: “Si è conclusa, e non martedì sera, un’epoca forte di Chiellini, di Buffon (entrambi al ritiro, a giugno), così dovrebbero esaurirsi le relazioni con Bernardeschi o Ramsey, cercando di chiarire l’esatto valore delle cosiddette promesse, McKennie o Demiral, piccole note a margine e non di razza bianconera”.

Tornando a CR7, il giornalista scrive che: “Un punto cardinale è il contratto di Cristiano Ronaldo che andrà a scadenza nel duemila e ventidue, anno della coppa del mondo in Qatar. Voci francesi riferiscono di un interesse del Paris St. Germain che dovrà lasciare Mbappé a Zidane e al Real Madrid, sarebbe questa una scialuppa, anzi un panfilo di lusso, per i conti juventini ma soltanto l’azienda CR7 deciderà il futuro, suo e della squadra. Ora la Juventus rischia di restare intossicata dal veleno di Champions, dunque scivolando ancora in campionato”.