Sconcerti spiega il modulo europeo di Pirlo: “Per lui Dybala è un attaccante o niente e in attacco i titolari sono molto evidenti, Ronaldo e Morata”

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L’editorialista sportivo del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, nel suo ultimo audio-articolo (per CM.com) sostiene che la nuova Juve di Andrea Pirlo giochi con un inedito 4-2-2-2.

Pirlo pensa più volentieri in europeo, forse perché ha sempre vissuto un calcio universale. Sta costruendo un 4-2-2-2 che è molto poco italiano, con almeno 6 giocatori a partita poco portati a difendere (direi Cuadrado, Danilo, Ramsey, Chiesa, Morata, Ronaldo)”.

Il pensiero di Pirlo è molto chiaro, direi deciso. I suoi ruoli sono precisi. Questo toglie dal tavolo i giocatori più ampi. Kulusevski è l’alternativa a Ramsey”.

Per lui Dybala è un attaccante o niente. Non una mezzala ma nemmeno un trequartista. E in attacco i titolari sono molto evidenti, Ronaldo e Morata. Quindi i giocatori di mezzo con Pirlo sono destinati a giocare mezza partita”.

In una squadra che si disegna così netta, soffrono le mezze misure, quindi Dybala. Sta crescendo, è quello che ha sofferto di più la malattia, ma è di base molto diverso da Morata”.

Quindi più marginale, come i suoi gol a Budapest, arrivati a partita finita. Siamo insomma davanti a un modello ormai chiaro, pieno di buoni interpreti e una fragilità intrinseca dove la classe di ognuno deve annullare lo squilibrio naturale”, racconta Sconcerti.

Insomma la Juve – secondo Sconcerti – sta usando la Champions per prepararsi al campionato. Tutto ha molto più senso in Europa. Anche la posizione di Chiesa, il suo gioco. E’ l’uomo che deve dare profondità alla Juve, come se fosse un contropiede che comincia a metà campo”.

In Europa anche Chiesa sembra più a suo agio. Corre come un inglese, è spigoloso come le vecchie ali del Celtic, è rimasto uno degli ultimi italiani a dover cercare sempre di saltare l’uomo”.