Rampulla bacchetta la Juve: “Partita normale, niente di esaltante. Ha aspettato che arrivasse Lancillotto per vincere”

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L’ex portiere bianconero Michelangelo Rampulla nel corso di un’intervista esclusiva a tuttojuve.com di cui si propone un estratto, ha commentato anche la situazione della Juventus, reduce dalla ritrovata vittoria contro lo Spezia.

Una partita vinta grazie all’indispensabile supporto di Cristiano Ronaldo, rientrato in campo dopo 3 settimane di assenza:

“Questo la dice lunga, penso che gli altri dovevano dare qualcosa di più in sua assenza. Per capirci meglio, non bisogna aspettare che arrivi sempre il salvatore della patria a risolvere la situazione. La Juventus non ha eccelso a livello di pressing o a livello di trame di gioco, ha aspettato che arrivasse Lancillotto per vincerla. Ma è decisamente un bene averlo recuperato.

La Juve ha fatto una partita normale, niente di esaltante. Non c’è bisogno di abbattersi quando le cose non vanno bene, è una squadra in fase di costruzione ed è normale avere alti e bassi. L’allenatore e i giocatori devono avere il tempo di amalgamarsi del tutto, tra un mesetto possiamo dare un giudizio un po’ più oggettivo della situazione”.

Sulla situazione di Paulo Dybala, Rampulla ha commentato:

“Mi è sembrato un po’ scoraggiato al momento dell’uscita, poi certo non è stato gradevole vedere il tuo sostituto, anche se si chiama Cristiano Ronaldo, fare gol dopo due minuti.

Sicuramente non sarà in condizione, non avendo giocato con regolarità è normale che oggi non brilli. Mi auguro che quell’atteggiamento mostrato al momento della sostituzione non sia una questione economica, guadagna già un sacco di soldi e quando gioca deve lasciare fuori dal campo le ulteriori richieste fatte dal suo procuratore. Non deve esser destabilizzato mentalmente per questo motivo, c’è di peggio visto anche il periodo in cui viviamo. Paulo deve semplicemente giocare per il fuoriclasse che è, né più né meno. A me Paulo è sempre piaciuto, salta l’uomo ed è un vero fuoriclasse. Mi auguro che ritrovi al più presto la condizione.

Avendo vissuto per tanti anni alla Juve, però, ho capito che tutti sono importanti e nessuno è indispensabile, il club nella propria storia ha fatto a meno di giocatori come Zidane e ha vinto comunque“.