Pavan: “Per prima cosa Pirlo potrebbe portare la squadra a Lourdes…”

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La Juventus registra un altro passo falso, una sconfitta in Champions che ha lasciato attoniti i tifosi bianconeri, sempre più critici nei confronti di una Juve che mostra sempre più i limiti delle scelte del suo allenatore.

A commentare la situazione vissuta dalla Juventus, anche il giornalista Massimo Pavan che su tuttojuve.com scrive:

“Al momento la Juventus si è fermata, era forse già ferma nel post lockdown, dalla partita con il Milan in avanti, con Sarri, con Andrea Pirlo, sarà cambiato il clima ma i risultati non molto. La partita con il Barcellona evidenzia che questa Juventus è un cantiere, anche piacevole da frequentare ma in cui la costruzione viaggia molto a rilento.

Che Juve è? Difficile da dire, sicuramente nervosa, lo sono i tifosi, che non sono abituati a non vincere per più partite, lo è la dirigenza e lo si vede dai richiami del giudice a Paratici che a torto, ma forse più a ragione ha fatto sentire le sue rimostranze, lo è il miglior giocatore, Cristiano Ronaldo che con leggerezza spara tweet sul tampone che poi cancella, con la colpa di aver contratto un virus che non lo far star male ma non lo fa giocare.

Tra tutti questi c’è Pirlo che ha tante idee, alcune giuste, alcune sbagliate, fa esperimenti, com’è giusto che sia, ma che non avrà, almeno dall’opinione pubblica, credito infinito. Sicuramente una stagione senza vincere dopo nove può capitare, una stagione dove non vai in Champions no, perché sarebbe un suicidio non solo economico.

Siamo convinti che le cose con Cristiano Ronaldo cambieranno, ma non può essere lui la panacea per tutti i mali bianconeri, che sicuramente ci sono e sono anche tanti.

Per prima cosa Pirlo potrebbe portare la squadra a Lourdes, con mascherina ovviamente, perché la sfortuna sicuramente colpisce i bianconeri, basti vedere i gol annullati a Morata, che contestualmente dovrebbe imparare a muoversi in modo meno diverso per rientrare nella linea, e non in quei pochi millimetri oltre. La colpa non è sua, ma in qualche modo bisogna intervenire.

Da notare poi che su sei gare giocate la Juventus ha visto tre espulsi e tre rigori contro, uno ogni due partite. Va bene la sfortuna, ma qualcosa da registrare c’è. Demiral già ammonito deve regolarsi, lo stesso avrebbe dovuto fare a Roma, Rabiot e chi vigila dalla panchina dovrebbe farlo notare.

Su Chiesa, invece, l’espulsione anche alla luce della gestione di Lautaro Martinez a Genova, è stata inventata.

La domanda che ci facciamo, oggi, è: che Juve è? Un cantiere, ma un cantiere da migliorare, potenziare e organizzare, tutto questo aspettando i rinforzi dall’infermeria, sperando che possano essere presto disponibili”.