Moggi: “Juve-Napoli, Calciopoli insegna che un ex consigliere dell’Inter, Guido Rossi, eletto a Commissario Straordinario di FIGC, riuscì a dare alla sua ex squadra lo scudetto che la Juve aveva regolarmente vinto sul campo”

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Interessante commento di Luciano Moggi che sui social si esprime in merito alla sentenza (ed il successivo ricorso dei partenopei) su Juve – Napoli e le relative analogie con quanto successe con Calciopoli.

Moggi fa notare che “a nessuno è interessato che il Giudice Sportivo, chiesto un supplemento d’indagine, abbia emesso il giudizio con motivazioni strettamente legate al protocollo, e alla inosservanza di esso da parte Napoli”.

“È bastato infatti uno spiraglio su eventuali cause di forza maggiore, che saranno ovviamente invocate dal Napoli nei giudizi futuri, per alimentare le polemiche su tutto il fronte , circa l’equità del giudizio”, prosegue Moggi.

Ragion per cui ancora una volta il mondo del pallone dovrà trasferirsi dai campi di calcio ai tribunali. E siccome in ogni dove esistono covi di tifosi, anche di diverse estrazioni, occorre vedere in mano a chi andranno le carte e chi dovrà emettere le ulteriori sentenze”, scrive ancora l’ex Direttore Generale della Juventus.

“Il 2006 con Calciopoli insegna: dopo una sentenza “campionato regolare, nessuna partita alterata “ un ex consigliere dell’Inter, l’avv. Guido Rossi, eletto(?) a Commissario Straordinario di FIGC, riuscì a dare alla sua ex squadra lo scudetto che la Juve aveva regolarmente vinto sul campo, come dice appunto la sentenza del processo sportivo. Speriamo solo che la ragione di sport e il buonsenso prevalgano sul tifo, perché le continue polemiche non giovano alla credibilità di questo sport”, ricorda Moggi.

“Sarebbe infatti bello che queste due squadre, che onorano il calcio italiano, potessero contendersi i tre punti sul campo anziché sul tavolo di un giudice”.