Andrea Agnelli: “Ho un ottimo ricordo di Sarri come persona. Ma non si è creata una alchimia con l’ambiente in generale “

343

Conferenza stampa di Andrea Agnelli, a margine dell’assemblea dei soci del club bianconero dopo l’approvazione del bilancio 2019-2020 al 30 giugno 2020 che conferma la perdita pari a 89,7 milioni di euro.

È stato un anno agrodolce- esordisce Agnelli – sia in campo che fuori perché ci sono stati grandi risultati ma anche delusioni inaspettate. A gennaio abbiamo aumentato il capitale di 300 milioni con tre obiettivi: il mantenimento della competitività sportiva, l’incremento del brand Juve e un consolidamento dell’equilibrio economico”.

Quando penso al campo non posso non fare l’applauso alla squadra, a Nedved, a Paratici che non è qui oggi perché entrato in bolla dopo il caso di positivo di McKennie”.

“Il nono scudetto è stato un risultato, viste le condizioni, che non ha trovato il giusto riconoscimento sia da parte nostra che da parte degli addetti ai lavori. Solo tra qualche anno ci renderemo conto di questi nove anni”.

Da un punto di vista sportivo ricordo anche le delusioni, con due finali perse (Coppa Italia e Supercoppa italiana, ndr) che ci bruciano ancora e l’eliminazione dalla Champions League che non ci ha soddisfatto”.

Agnelli conferma anche la “con l’Area Football affidata a Paratici mentre quella Business a Stefano Bertola. Cherubini diventa Football Director mentre io e Pavel (Nedved, ndr) ci divideremo i compiti su Area Football e Business”.

Se applicato correttamente, questo protocollo è sufficiente per permetterci di finire la stagione senza alcun intoppo. Non penso ci sia bisogno di rivedere questo, basta essere diligenti nell’applicazione del protocollo. I miei ringraziamenti vanno ai ministri competenti, al presidente federale che ci hanno permesso di individuare un protocollo per andare avanti. Marzo e aprile sono stati mesi intensi per capire come poter tornare a giocare. Esserci riusciti e aver completato i campionati principali è un grandissimo risultato e anche aver portato a termine le due competizioni europee principali. Non nascondo che c’è anche un interesse economico”.

Ho un ottimo ricordo di Sarri come persona. E’ una persona colta, anche con un certo senso dell’umorismo, con diversi interessi al di là del calcio che è la sua prima passione. Sono felice che abbia vinto questo scudetto con noi, ma non si è creata una alchimia con l’ambiente in generale. Comunque sarà per sempre ricordato come uno degli allenatori vincenti della Juventus”.

Paratici e Cherubini hanno il contratto in scadenza a giungo. Ma tutti quelli che hanno contratti federali solo in scadenza al 30 giugno. Con loro due e Nedved abbiamo parlato di ragionare a medio lungo periodo. Spesso mi è capitato di vedere casi mediatici, io non ho nessun tipo di segnale. Fabio, Pavel e Fede godono della mia piena fiducia e loro mi hanno dato testimonianza di voler restare qui e assieme a loro nei prossimi mesi andremo ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte”.