Sandro Sabatini: “Certe decisioni non possono essere prese dalla ASL”

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La situazione surreale creatasi ieri sera allo Stadium, rappresenta senza dubbio una delle serate più singolari della storia del calcio italiano.

Juventus-Napoli, che non si è disputata per il mancato arrivo degli azzurri, ha visto l’arbitro Doveri fischiare dopo 45 minuti la fine di una partita mai avvenuta, a cui ha fatto seguito la conferenza stampa di Andrea Agnelli affiancato dal dott. Luca Stefanini, in cui si è sostenuta la supremazia decisionale del Ministero su una ASL locale.

A ribadire lo stesso concetto anche il giornalista Sandro Sabatini, che nel corso della trasmissione televisiva Pressing Italia ha commentato:

“C’è un Ministro della Salute, un Ministro dello Sport, c’è una Federazione, c’è una Lega Calcio, ci sono delle società che hanno sottoscritto questo protocollo, c’è un Comitato Tecnico Scientifico.
Se l’ultima parola deve essere del del dottor Verdoliva dell’Asl di Napoli…”.

Sandro Sabatini ha poi continuato ai microfoni di Radio Sportiva:

“Abbiamo mandato in giro per il mondo un’immagine molto triste, di uno stadio vuoto, che non fa una bella pubblicità al nostro calcio.

Ho grande rispetto per la salute e per le norme ma occorre una guida uniforme, certe decisioni non possono essere prese dalla ASL. Dobbiamo fare di tutto per limitare questo virus ma c’è un protocollo e quello va rispettato.

Possibile che un’unità della ASL possa decidere di testa sua? Questo è un campionato falsato, perché allora il Milan ha giocato senza Ibra?”.