Marcello Chririco: “Sembrava la Juve di Sarri ma grazie a Dio abbiamo un giocatore immortale che gioca nella Juventus”

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Marcello Chirico, giornalista e tifoso di fede juventina la pensa come Pirlo: “Alla fine, diciamolo, quello preso con la Roma è un punto guadagnato, scrive il giornalista.

“Nonostante l’uomo in meno, la Juve l’ha pareggiata grazie a Ronaldo: “L’ho detto domenica scorsa, lo ripeto pure stavolta : grazie a Dio questo giocatore immortale gioca nella Juventus, altrimenti non so chi , al suo posto, riuscirebbe a buttarla sempre dentro e a decidere le partite, come appunto l’altra sera all’Olimpico”, sentenzia il giornalista.

Chirico riporta alla luce i fantasmi: “Dove si è vista una brutta Juve di Pirlo, tutto il contrario di quella ammirata ed elogiata nel debutto in campionato. Per lunghi tratti, se non addirittura per tutti i 90’, è sembrato di rivedere la brutta Juve di Sarri: lenta, confusionaria, priva di un gioco e di un’identità”.

Chirico tra le tante cose si chiede “come mai Pirlo non abbia tolto Rabiot all’inizio della ripresa, considerato aveva già preso un giallo per il rigore (come si fa ad alzare il braccio in quel modo? Adrien, si gioca a calcio non a basket!) e ben sapendo quanto il ragazzo sia energico nei contrasti. Il 2° giallo era pressoché scontato, e puntuale è arrivato”.

Tutto sommato, secondo Chirico si esce dall’Olimpico col bicchiere mezzo pieno. È ancora una Juve work in progress, dove si stanno provando ancora moduli, soluzioni tattiche, ruoli. Il punto è quindi guadagnato. Però per quello che si è visto, da qui a lunedì prossimo le opportunità di mercato – come le chiamano Paratici ; Pirlo – andranno sfruttate eccome, perché l’impressione è che manchi ancora qualcosa”.