Chirico: “Dzeko o Suarez? A Paratici il compito di non farsi fregare”

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Il giornalista Marcello Chirico su ilbianconero.com ha commentato la situazione sul mercato della Juventus, attualmente concentrata a portare a Torino uno tra Dzeko o Suarez.

Il commento di Chirico:

Dzeko o Suarez? Questo è il problema che il Paratici versione shakesperiana deve risolvere in tempi ragionevolmente brevi, onde evitare di ritrovarsi col classico cerino in mano e con nessuno dei due attaccanti in rosa.

Va bene, il mercato chiuderà il 5 ottobre, e quindi mancano 4 settimane abbondanti, però la stagione della Juventus scatterà il 20 settembre e un centravanti dovrà essere messo a disposizione di mister Pirlo il prima possibile, per tanti motivi: provarlo in allenamento con Ronaldo e Dybala, fargli assimilare qualche concetto base del neo allenatore, soprattutto poterlo utilizzare già nell’infuocato avvio di campionato, contro Roma e Napoli alla seconda e terza giornata.

Guarda caso, i 2 club che gli stanno impedendo di chiudere per il bosniaco.

La settimana scorsa Dzeko sembrava sostanzialmente il più fattibile, essendo stati raggiunti gli accordi economici sia con la Roma sia col giocatore, ma il club capitolino ha individuato nel solo Milik il sostituto, nessun altro (e pure qui ci sarebbe da dire), ma se ADL continua a chiedere la luna per l’attaccante polacco in scadenza, nulla si muove.

Pure Suarez ha già trovato l’accordo con la Juve per il proprio ingaggio, ma pure lui è bloccato dal Barcellona che, al momento, non sembra intenzionato a rescindergli il contratto e liberarlo a zero. Ed è stata questa, fin dall’inizio, la condizione-base per portarlo alla Juventus.

Da ultimo si è aggiunto pure un altro intoppo: il passaporto dell’uruguagio. Sprovvisto di quello comunitario valido per l’Italia, necessario per poterlo tesserare dalla Juve, essendo i posti in rosa per extracomunitari già tutti occupati, causa gli ultimi arrivi di Arthur e McKenny.

Domanda: possibile che alla Continassa nessuno si fosse preoccupato di verificare le iscrizioni anagrafiche di Suarez prima di avviare qualsiasi trattativa? Hanno dato davvero tutti per scontato avesse il doppio passaporto? Se così fosse, e mi auguro di no, Paratici e soci avrebbero peccato di estrema superficialità. Significherebbe che il precedente dell’ex laziale Keita Baldè con l’Inter non ha insegnato nulla.

Tirando le somme: se il Barça si impunta, Suarez non si muove da lì.
Se il Napoli non riceve i 40 pippi (o 20 + Under) richiesti per Milik, Dzeko resta in giallorosso. E la Juve senza il centravanti che le serve, a meno di dirottare su mediocri ripieghi.

Ci fosse ancora Boniperti, Madama si sarebbe presentata dalla Roma e gli avrebbe detto: “Qui ci sono i 12 milioni richiesti per Dzeko, ora mi date il giocatore, che ha pure un accordo con noi, oppure con voi non faremo mai più alcun affare!”.

Perché la scusa del “non abbiamo il sostituto” non ha senso, altrimenti Dzeko non lo avrebbero dovuto trattare fin dall’inizio. A meno che la strategia comune di Roma e Napoli sia solo quella di impedire alla Juventus di fare mercato, ed hic rebus stantibus ci stanno riuscendo.

A Paratici il compito di non farsi fregare e, sopratutto, di non restare appunto col cerino in mano. Ovvero, per la seconda estate consecutiva, senza un centravanti e con Higuain ancora in casa“.