Mughini: “Una Juve così in Champions è difficile che squilli. Molto difficile. Forse impossibile”

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Il super tifoso della Juventus, Giampiero Mughini, ha commentato il pareggio dalla Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo(3-3).

E lo ha fatto attraverso il portale web di Dagospia. Ecco le sue parole

“Caro Dago, il calcio post-Covid è divenuto talmente bizzarro e imprevedibile che non so se dopo il 3-3 con il valoroso Sassuolo la Juve resti la favoritissima quanto alla conquista dello scudetto”, esordisce Mughini.

“Favorita sì certo, non favoritissima. Il punto è che i nove gol che la Juve ha incassato in due partite e mezza (un tempo contro il Milan più i 90 minuti contro l’Atalanta e contro il Sassuolo) la Juve prima di Antonio Conte e poi di Massimiliano Allegri ci metteva16-18 partite ad incassarli”, rammenta il giornalista.

Mughini ricorda con nostalgia  “quelle tante partite vinte 1-0, facevi un gol e poi innalzavi la barriera difensiva che portava la sigla della BBC, Barzagli Bonucci Chiellini”. 

Il giornalista conclude con un’amara considerazione e si chiede: “Che dire? Non so proprio. Sarà che questo è il calcio post-Covid, imprevedibile e bizzarro rispetto ai valori consolidati delle rispettive squadre. O sarà che questa Juve è per un cumulo di ragioni non all’altezza di quella degli ultimi anni”.

“Non so esattamente dove e perché, non certo soltanto perché Barzagli ha appeso le scarpe al gioco e perché il dottor Chiellini s’è infortunato così a lungo. Staremo a vedere. Di certo una Juve così in Champions è difficile che squilli. Molto difficile. Forse impossibile”.