Douglas Costa: “CR7 e Dybala, miei modelli di vita. Ho scelto la Juve perché qui ho la possibilità di fare la storia”

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Nel corso di un’intervista al portale inglese The Players’ Tribune, l’esterno offensivo della Juventus, Douglas Costa, oltre ad aver parlato dei numerosi infortuni, che lo hanno portato anche a prendere in considerazione la possibilità di un ritiro anticipato, ha parlato anche delle ambizioni future.

Uno stralcio dell’intervista:

“Nel 2017 ho raggiunto il picco più alto della mia carriera al Bayern Monaco. Potevo fare tutto quello che volevo in campo. Non esitavo mai prima di fare qualunque movimento, tutto era semplice.

Poi sono arrivato a Torino, i primi sei mesi sono stati molto difficili perché dovevo adattarmi a un calcio diverso, incentrato molto sulle marcature e sul contropiede.

Nel 2018 ho avuto molti infortuni, nessuno ne capiva il motivo. Poi abbiamo capito che si trattava di un vecchio infortunio mai totalmente guarito, che comprometteva parecchio le mie prestazioni in campo. Volevo tornare in campo, ma subito dopo mi infortunavo di nuovo.

Nel 2015 mi ero allenato intensamente con un personal trainer e ho scoperto che questa può essere una delle ragioni per cui mi infortuno spesso. Se tornassi indietro non so se lo farei: è vero, mi ha aiutato tanto all’epoca, ma ho delle conseguenze ancora oggi.

Ho anche incontrato diversi nutrizionisti che mi hanno dato alcune risposte. Ho imparato molto su quanto incide la qualità del riposo. Ho investito molto nelle tecniche di recupero. Tutti ovviamente vogliamo risultati immediati, ma non funziona così. Serve tempo.

Dal punto di vista economico per me e la mia famiglia tutto è cambiato velocemente, ma in campo non funziona così, bisogna andare un passo alla volta. Siamo esseri umani, non ci sono segreti e non posso comprare la forma fisica perfetta“.

Douglas Costa ha espresso parole di stima in particolare su due dei suoi compagni bianconeri, Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala:

“Sono dei modelli di vita per me, hanno avuto successo per molto tempo e con grandi risultati. Io sto provando a fare lo stesso.

Loro due mi hanno detto di saltare una sessione di allenamento se sono troppo stanco, meglio questo che saltare una partita. Ci sono alcune cose che funzionano con loro e che potrebbero funzionare anche con me.

Quando la mia carriera finirà voglio poter dire di aver dato tutto quello che potevo, il massimo. Non voglio accontentarmi di niente di meno, darò tutto me stesso. Se questo è il mio destino, allora lo accetto”.

Il brasiliano ha poi chiuso con un pensiero rivolto alla Champions League:

“La Juventus non la vince da 25 anni. Io sogno di vincerla, è per questo che ho scelto questo club. Quando ho lasciato il Bayern avevo altre offerte sul tavolo, ma ho scelto la Juve perché qui ho la possibilità di fare la storia“.