Moggi sui 10 anni di presidenza Agnelli: “Ha portato la Juve ad essere uno dei migliori club al mondo. Presidenti come Cobolli Gigli non avevano nulla a che fare con il calcio”

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L’ex direttore generale dei bianconeri, Luciano Moggi, ai microfoni di Cose di Calcio in onda su Radio Bianconera, ha commentato le ultime vicende di casa Juve.

Moggi ha iniziato commentando la possibile ripresa del campionato, sulla quale il Governo si esprimerà nei prossimi giorni:

“Mi sembra che il virus stia regredendo abbastanza, quindi penso non ci siano problemi per la ripresa del campionato.
Se gioca la Bundesliga possiamo giocare anche noi.

Playoff e playout sarebbero un’ingiustizia, il campionato è comandato da Juventus e Lazio. È vero che l’Inter è a 8 punti con una gara da recuperare, ma la sostanza è che se venissero fatti i playoff dalla prima alla quarta, potrebbe vincere chi non ha mai comandato la classifica dall’inizio del campionato”.

Moggi ha poi commentato la possibile partenza di Miralem Pjanic:

“Su Pjanic ho alcuni dubbi sul fatto che possa andare via, perché va sostituito bene. Davanti alla difesa ha sempre portato avanti il gioco, non mi sembra però che sia un giocatore molto amato da Sarri, quindi la sostituzione potrebbe essere d’obbligo.

Il sostituto ideale potrebbe essere Jorginho che Sarri conosce bene, anche se secondo me Pjanic fa molto più la differenza rispetto a Jorginho, segna anche punizioni e gol importanti.

Pjanic ha giocato bene in alcuni momenti e male in altri, ma è un giocatore che ha classe.

Sarri sa meglio di me cosa serve, se vuole Jorginho evidentemente ha più fiducia in lui, poi i risultati diranno se ha ragione”.

Moggi ha poi espresso un parere su Tonali e Castrovilli:

Tonali è un giocatore giovane ma di qualità sicure, ha le idee chiare su come portare avanti la palla.
Castrovilli è più portato a saltare l’avversario.

Magari all’inizio entrambi possono fare panchina, ma poi possono inserirsi in una grande squadra di calcio. In una grande squadra ci si va anche con la possibilità di partire dalla panchina, dimostrando poi con i fatti di poter essere titolari. Secondo me potrebbe essere il caso di questi due”.

Moggi ha poi concluso commentando i 10 anni di presidenza di Andrea Agnelli:

Spero che rimanga a lungo, ha modificato l’assetto di una società, ricordate cos’era la Juventus dopo il 2006 con presidenti come Cobolli Gigli che non avevano nulla a che fare con il calcio.

Ha portato la Juventus ad essere uno dei migliori club del mondo, spero che possa restare ancora a lungo anche per il bene del calcio italiano, la Juventus è la linfa del calcio italiano, come è stato nel 2006“.